Responsabilità civile dei magistrati, ok della Camera. Anm: “È incostituzionale”

Responsabilità civile dei magistrati, ok della Camera. Anm: “È incostituzionale”

Via libera alla responsabilità civile dei giudici. Con 187 sì ,180 no e l’astensione pentastellata, l’emendamento della Lega alla legge comunitaria che introduce una normativa più rigida per i magistrati è stata approvata alla Camera, battendo il governo per 7 voti.

Renzi, contrario alla proposta del Carroccio, ha subito espresso la sua opinione al termine della votazione, senza lasciar trasparire alcun segno di sconfitta: ” La norma sarà cambiata al Senato “- ha affermato il premier, definendo lo scrutinio segreto “una tempesta in un bicchier d’acqua, una occasione di trappoloni”.

L’emendamento, firmato dal leghista Luca Pini, prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni, ovvero per diniego di giustizia, può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale”. Il contenuto non è stato contestato solo dai democratici e da Fi, che ha minacciato la resa dei conti a Palazzo Madama con lo scutinio palese, ma anche da parte dell’Anm. “La norma” – si legge in una nota dell’associazione- “presenta evidenti profili di illegittimità costituzionale. E’ grave e contraddittorio che si indebolisca l’azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione”.

A zittire le proteste ci ha pensato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano,partecipe all’inaugurazione dell’assemblea generale della Rete europea dei Consigli di Giustizia. “L’indipedenza della magistratura non è un privilegio”- ha sostenuto il presidente, accogliendo una norma che renderà ancora più accesi i confronti politici.

Benedetta Cucchiara
11 giugno 2014

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