Vicenda Mose, Renzi condanna la corruzione: “è alto tradimento”

Vicenda Mose, Renzi condanna la corruzione: “è alto tradimento”

matteo-renzi-al-g7“Un Daspo dalla cosa pubblica per i condannati”. Questo il commento di Matteo Renzi alla vicenda Mose, l’ennesima tangentopoli che ha visto il coinvolgimento di numerosi politici.

Il premier, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles, non ha esitato a condannare il diffuso sistema di corruzione definendolo “alto tradimento”, un tradimento che dopo aver intaccato la grande opportunità italiana Expo 2015, si è esteso anche all’ambizioso progetto Mose per la città di Venezia.” Nelle prossime ore interverremo sugli appalti pubblici, lanticorruzione e altri temi specifici”- ha dichiarato il premier con la promessa di non lasciare impuniti questi reati:”il punto centrale è garantire che chi viene condannato poi non abbia la possibilità, magari 20 anni dopo, di occuparsi della cosa pubblica. Quindi la mia proposta del Daspo per politici e imprenditori è il senso delloperazione”.

Al duro monito lanciato da Renzi, si sono aggiunte anche le dichiarazioni di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione, che ha descritto la corruzione come qualcosa di “davvero penetrante, favorita dalla quantità enorme di denaro che gira quando si tratta di grandi opere”, suggerendo “una discontinuità politica e culturale, perché cambiare le regole non basta”.

Soluzioni più “drastiche” sono state proposte dai pentastellati: il senatore Michele Giarusso, intervistato da Radio 24, ha infatti dichiarato di “volere la ghigliottina per quelli del Mose, dellExpo e della Tav”. E tra una lama e un Despo, c’è chi come Pippo Civati (Pd) suggerisce la soluzione democratica per far guarire l’Italia dalla corruzione, tornando quindi alle urne perchè “limbarazzo è insopportabile per chi cerca di fare politica in modo semplice”.

Benedetta Cucchiara
5 giugno 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook