M5S a caccia di alleanze, possibili accordi con i populisti inglesi

M5S a caccia di alleanze, possibili accordi con i populisti inglesi

grillo-cerca-alleanze-in-europaAlleanze rifiutate in patria ma non in Europa. Sembra essere questa la strategia del M5S che, incassata la sconfitta elettorale, ha espresso a Bruxelles la volontà di accodarsi alla scia populista europea.

Il primo interlocutore individuato da Beppe Grillo sarebbe Nigel Farange, il leader inglese dell’Ukip, con il quale il comico genovese ha intenzione di organizzare alcuni incontri per verificare l’affinita tra i due partiti, gettando in questo modo le basi di un fronte comune antieuropeo.Dopo il primo colloquio a Bruxelles, Farange si è detto soddisfatto e ha condiviso pienamente con Grillo l’idea di una democrazia diretta. “Se funziona, sarebbe magnifico vedere ingrossare le file dei cittadini al nostro fianco” – ha dichiarato il leader dell’Ukip parlando della futura unione con i grillini – “Se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles”.

Se gli inglesi si sono dimostrati accoglienti nei confronti di Grillo, lo stesso non si può dire dei Verdi tedeschi guidati da Jan Philipp Albrecht che ha subito escluso ogni alleanza; differenze di toni, di leadership, di programma sarebbero alla base del rifiuto tedesco e lo stesso Albrech ha ammesso che”anche se vi fossero delle idee in comune, la distanza tra noi resta ampia.”

Alla rete spetterà la decisione finale, la votazione che permetterà al M5S di creare un gruppo parlamentare populista ed euroscettico entro un mese. Ma il Movimento non è l’unico a caccia di alleanze e anche la Lega Nord ha iniziato a corteggiare la destra europea, puntando in particolar modo su Marine LePen. “Il nostro problema sara’ l’abbondanza, non la mancanza: partiamo in pochi ma arriveremo a Strasburgo in tanti”- ha dichiarato il segretario del Carroccio Matteo Salvini, convinto di poter raccogliere i favori di 7 paesi e di fondare un grande gruppo europeo che tenterà di sciogliere alcuni nodi, come l’immigrazione clandestina e la disoccupazione senza precedenti.

Benedetta Cucchiara
29 maggio 2014

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