L’Abruzzo cambia colore

L’Abruzzo cambia colore

abruzzoAnche in Abruzzo successo per il Pd.

Già a metà dello spoglio era apparso chiaro il netto passaggio di Luciano D’Alfonso, candidato del Pd sul governatore uscente Gianni Chiodi, Pdl e tra i pupilli del Cavaliere.

Da subito l’ex governatore ha riconosciuto la cocente sconfitta e ha dato l’onore delle armi all’avversario politico  (Abruzzo civico – Centro democratico – Italia dei valori – Pd – Partito socialista – Regione facile – Sel – Valore abruzzo). A caldo Chiodi (al 29,3%) ha commentato la disfatta della sua coalizione (Fi – Ncd/Udc – Abruzzo Futuro – Fratelli d’Italia/An), adducendola al “cambio di vento a livello nazionale” con la vittoria europea del mattore Renzi e alla personale vicenda giudiziaria, scattata secondo il forzista ad orologeria. Gli Abruzzesi non hanno perdonato al presidente la notte trascorsa in hotel a Roma con Letizia Marinelli, che due mesi dopo ottenne un incarico quadriennale alle Pari Opportunità regionali. Chiodi ha poi ricordato con una lettera che questi anni sono stati “durissimi, tra catastrofi naturali, crisi economica, sanità da ricostruire, indebitamento gigantesco. Ma anche anni straordinari… l’ incontro con Obama, con papa Benedetto XVI, il discorso tenuto a Washington, la vice presidenza dell’assemblea delle Regioni d’Europa conquistata a Istanbul”.

I Grillin, invece, con Sara Marcozzi si sono dovuti accontentare del terzo posto, riscuotendo 146078 voti, pari al 21,3% e Maurizio Acerbo in fanalino di coda (Un’altra regione con Acerbo)ha ottenuto il 3,11% dei consensi.

Molte difficoltà si sono avute nella recezione dei dati: il portale della Regione si è bloccato più volte per “un disallineamento tecnico del programma” secondo il parere dei tecnici.

L’affluenza alle urne registrata nei 305 comuni abruzzesi è stata del 61,57%, l’ 8% in più rispetto alla precedenti elezioni regionali del dicembre 2008.

Cristian Cavacchioli
27 maggio 2014

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