Roma, l’ultimo ruggito elettorale di Renzi: “Ci prenderemo i voti della destra”

Roma, l’ultimo ruggito elettorale di Renzi: “Ci prenderemo i voti della destra”

Matteo-Renzi-comizioRenzi cerca di conquistare Roma e lancia la sfida a Grillo. Ultimo comizio per il premier che ieri ha affilato le armi della competizione elettorale, annunciando da Piazza del Popolo la strategia democratica per salire sul carro dei vincitori:”Noi dobbiamo andarci a prendere i voti della destra. Stanno discutendo di elezioni europee solo per capire di chi vincerà. Il problema è risolto perché le elezioni le vinciamo noi»

Bandiere Pd e palloncini hanno accolto il comizio romano del presidente del consiglio accompagnato da Guglielmo Epifani e la capolista alle europee per la circoscrizione Centro, Simona Bonafe, ma non sono mancati striscioni di protesta e tensioni, bloccate immediatamente dalle forze dell’ordine e dal commento serafico di Renzi: “Se qualcuno pensava che avessimo paura, anche oggi dimostriamo che la piazza è casa nostra”.

Superate le proteste, l’ex sindaco di Firenze ha iniziato il suo intervento anti pentastellato, criticando la proposte avanzate dal M5stelle.”Non vogliamo dare a tutti il reddito di cittadinanza, vogliamo dare a tutti il lavoro” – ha dichiarato Renzi, che sulle citazioni grilline non ha ammesso giustificazioni: “Giù le mani da nomi che non appartengono a chi non ha neanche la titolarità di pronunciarli. Non si mette nella stessa frase la parola ‘io sono oltre Hitler’ e poi Berlinguer. Sciacquatevi la bocca”.

Al centro del discorso, oltre l’affondo del M5S, il caso Electrolux e il dl lavoro oggetto di numerose polemiche, infondate secondo il premier, “perché grazie al dl 1.200 lavoratori di Electrolux hanno il posto di lavoro garantito e oggi, al referendum, ha votato per l’accordo l’80% degli operai”.

Galvanizzato dal bagno di folla, Renzi ha ammesso di guardare all’Europa con fiducia “ad un grande sogno”, esortando l’Ue ad avere “il coraggio di prendersi un impegno partendo dalle cose concrete”.

Benedetta Cucchiara
23 maggio 2014

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