Grillo attacca Renzi a Porta a Porta: «L’ebetino è finito, tutti a casa»

Grillo attacca Renzi a Porta a Porta: «L’ebetino è finito, tutti a casa»

beppe-grillo-porta-a-portaGrillo è tornato in tv, facendo di Porta a Porta un nuovo terreno di scontro. Dopo 21 anni di assenza dalla Rai, il comico genovese ha scelto il programma di Bruno Vespa per contrastare gli attacchi del governo al M5stelle.

La partecipazione del leader pentastellato ad un confronto televisivo ha così annientato le accuse del mondo politico, che ha additato il grillismo come una nuova dittatura dal retrogusto nazicomunista. “Sono venuto a dimostrarvi che non sono né Hitler né Stalin” – ha spiegato Grillo rivolgendo le sue critiche allo stesso conduttore – “Tu non sei un giornalista, sei un consulente in pensione, sei un pacchetto, tu proponi un pacchetto alla Rai”.

Grillo, trascinato nel dibattito elettorale del piccolo schermo, non si è discostato dal programma e ha attaccato Renzi: “L’ebetino è già finito. Noi siamo già adesso la prima forza politica del paese e la nostra rabbia è un bel sogno che ha unito 10 milioni di persone, non siamo andate nelle piazze a sfasciare le vetrine”. E per quanto riguarda le europee, il leader 5stelle non ha espresso nessuna incertezza sull’esito, tanto da invitare i cittadini in Piazza San Giovanni a Roma la sera delle elezioni: “Noi vinceremo e la nostra sarà una marcia trionfale. Il voto del 25 maggio è un voto politico: o noi o loro. Da resettare, bisogna mandarli a casa tutti, ma solo dopo aver verificato prima se hanno rubato”.

Le considerazioni grilline non si sono fermate all’imminente sfida elettorale, ma si sono estese anche all’Expo 2015, considerata dal comico genovese più che una Esposizione “una speculazione a delinquere di destra e di sinistra, una truffa colossale. Non ci sono investimenti, sono tutti debiti”.

Benedetta Cucchiara
20 maggio 2014

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