Dichiarazioni Geithner, Napolitano: “Berlusconi si è dimesso liberamente”

Dichiarazioni Geithner, Napolitano: “Berlusconi si è dimesso liberamente”

Napolitano-saluto-natale-quirinale“Sono stato vittima di un colpo di Stato ed è gravissimo che le più Alte Cariche dello Stato restino in silenzio”. È tornato alla carica l’ex premier Silvio Berlusconi che a seguito delle rivelazioni dellex ministro del Tesoro Usa Timothy Geithner, ha accusato il silenzio del Presidente Napolitano e del premier Renzi, i quali nulla hanno detto sugli eventi che hanno portato alla caduta del governo nel 2011.

L’attacco dell’ex Cav ha subito suscitato la reazione del Colle e, in una nota, Napolitano ha fornito delucidazioni dettagliate sulla vicenda, cercando così di frenare i malumori forzisti esplosi dopo le dichiarazioni di Geithner. “Le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate il 12 novembre 2011 dal Presidente Berlusconi, e già preannunciate l’8 novembre, non vennero motivate se non in riferimento, in entrambe le circostanze, a eventi politico-parlamentari italiani”, ha dichiarato il Capo dello stato, spiegando che “gli episodi ‘rivelati’ dall’ex segretario di Stato al Tesoro degli Stati Uniti sono relativi a riunioni, tenutesi nell’autunno del 2011, di consessi europei e internazionali cui il presidente della Repubblica italiana – al pari degli altri Capi di Stato non dotati di poteri esecutivi – non aveva titolo a partecipare e non partecipò: e dunque nulla può dire al riguardo”.

Alle giustificazioni del Quirinale sono seguite le accuse al vetriolo di Berlusconi, sostenuto dai militanti Fi nel corso di un comizio a Roma. Dopo essersi definito “deluso, disgustato ma anche furioso “per quello che è accaduto ieri, il leader di Fi ha parlato non solo del susseguirsi di colpi di Stato, quattro a sua detta, ma anche della necessaria e improrogabile riforma della Presidenza della Repubblica che passa attraverso l’elezione diretta del Presidente.”Basta con queste elezioni che avvengono di notte dopo che a scegliere sono i soliti 4 segretari dei partiti” – ha tuonato Berlusconi contro il Colle, e parlando della sua condizione personale, ha espresso tutta la sua amarezza: “dopo 20 anni mi ritrovo a non essere più un uomo libero, sono vittima di un complotto di cui fa parte anche la sinistra che da 20 anni prova a togliermi di mezzo”.

 

Benedetta Cucchiara
15 maggio 2014

15 maggio 2014

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