Disoccupazione, l’appello di Napolitano ai sindacati: “Servono soluzioni innovative”

Disoccupazione, l’appello di Napolitano ai sindacati: “Servono soluzioni innovative”

Napolitano-saluto-natale-quirinale“Questo primo maggio purtroppo ha un nome: si chiama allarme lavoro”. Così il presidente della Repubblica Napolitano ha celebrato ieri la festa dei lavoratori, esprimendo la sua angoscia di fronte agli inquietanti dati sulla disoccupazione.

Il Capo dello Stato, dopo aver rivolto un appello ai sindacati invitandoli “a concorrere alla ricerca di soluzioni solidaristiche innovative coraggiose e determinate”, è tornato ancora una volta a parlare dell’utopia lavoro, un vero e proprio dramma che colpisce maggiormente il Sud Italia e i giovani, ormai schiavi di un presente accelerato e senza fine. “I sindacati” – ha dichiarato Napolitano- “non possono non moltiplicare i loro sforzi per sviluppare rapporti intensi con il mondo dei disoccupati e soprattutto dei giovani in cerca di prima occupazione, per vincerne l’isolamento e il possibile scoraggiamento, per scongiurarne l’esasperazione protestataria senza sbocco”.

Quindi, per abbassare la disoccupazione a due cifre, via libera al Job Act , un testo salutato con entusiasmo dal Colle e sul quale il ministro del lavoro Poletti ha espresso la sua soddisfazione:”è un provvedimento importante, tra laltro presentato allEuropa, che va nella direzione della semplificazione e chiarimento delle norme”.

Oltre al piano lavoro, Napolitano ha voluto soffermarsi su altre misure necessarie per rilanciare l’economia e risanare i bilanci, misure che comprendono “riforme razionalizzatrici e politiche severe di impiego trasparente e produttivo del denaro pubblico, incidendo su sprechi, corruzione, privilegi e parassitismi”.

Invitando i cittadini a non abbandonarsi “alla rassegnazione, al fatalismo e alla lenta routine burocratica”, il Colle ha voluto mandare ad un esercito di scoraggiati un’ennesimo messaggio di speranza, in parte indebolito dalle cupe previsioni di Poletti:”questo governo si è distinto per l’impegno a fronteggiare la spirale recessiva in atto, ma il 2014 sarà un anno ancora difficile per il mondo del lavoro”.

Benedetta Cucchiara
2 maggio 2014

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