Slittano le Riforme, Renzi si giustifica: “Non è un modo per rinviare”

Slittano le Riforme, Renzi si giustifica: “Non è un modo per rinviare”

renzi“Basta che non sia un modo per rinviare, perché se non posso fare le cose, se hanno bisogno di una che ‘abbuia’, che nasconde’, si prendano un altro”. Questa la giustificazione di Matteo Renzi al ritardo della riforma del Senato, la cui scadenza slitta dal 25 maggio al 10 giugno, come affermato dallo stesso premier a Porta a Porta.

La modifica del titolo V ha frenato l’intento riformatorio di Renzi, costretto a ritardare i propri piani di due settimane. Vuoi per l’intrasigenza di Fi che ha posto dei paletti all’abolizione di Palazzo Madama, vuoi per le resistenze dei senatori democratici che pur stanno dando segni di apertura su alcuni punti, Renzi ha chiesto un “supplemento di indagine” sul Senato elettivo, senza però rinunciare ad attaccare Berlusconi:”Potremmo fare le riforme anche da soli, senza FI e a colpi di maggioranza. Ma sarebbe una sconfitta politica e non sarebbe giusto”.

Non solo riforma del Senato, ma anche la Pa nel mirino dell’esecutivo.”Domani presentiamo con Madia i provvedimenti che noi proponiamo alla Pubblica amministrazione, con un metodo diverso dal solito” – ha dichiarato Renzi, che ha aggiunto:”Molte cose faranno discutere, si va dalla giustizia amministrativa fino alle questioni legate alla retribuzione mega dei dirigenti e alla gestione della licenziabilità dei dirigenti. Su questo vorrei cambiare la prospettiva, intervendo sulla sospensiva”.

Sui tagli che tanto hanno acceso il confronto con i sindacati, Renzi ha subito messo le mani avanti,smentendo le voci su una consistente riduzione dell’organico pubblico. “Nessuno verrà licenziato” – ha rassicurato il premier- “quella sul numero degli esuberi nella Pubblica amministrazione è una cifra teorica fatta da Cottarelli, ma non c’è un numero di esuberi, anche perchè con il blocco del turn over fatto dai governi precedenti la percentuale dei lavoratori è come quella degli altri Paesi”.

“L’incidente” dello slittamento non ha trattenuto Renzi dall’esprimere la sua fiducia nella riuscita del progetto, accettando anche l’ipotesi di una eventuale sconfitta: “Io vado avanti perchè se questo Paese risolve alcuni problemi, come sul fisco o sulla giustizia, può diventare leader mondiale. Se non riesco mi fanno fuori, politicamente si intende”.

Benedetta Cucchiara
30 aprile 2014

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