Via libera da Ncd, Job Act incassa la fiducia alla Camera

Via libera da Ncd, Job Act incassa la fiducia alla Camera

Si-fiducia-Camera-a-renzi344 voti favorevoli e 184 contrari.Con questo risultato il ddl Lavoro ha incassato ieri la fiducia alla Camera, smentendo così le minacce del Ncd di non appoggiare l’esecutivo.

Le fratture nella maggioranza che avevano determinato un pesante scontro politico, sembrano ormai un lontano ricordo e lo stesso leader del Ncd ha espresso la sua soddisfazione per il lieto fine a Montecitorio. “Noi siamo per votare la fiducia al decreto e al governo”- ha dichiarato Alfano, giustificando il cambiamento di rotta del suo partito: “Il governo aveva approvato un testo a cui avevamo dato 10 e lode. Poi, la sinistra del Pd ha fatto fare alcune modifiche che noi non condividiamo. Ma noi siamo per votare la fiducia sul Dl Lavoro”.

Si è detto ottimista in vista del passaggio al Senato il ministro del Welfare. “Non credo ci saranno particolarissimi problemi. Le distanze sono alla portata, credo che ci siano le condizioni di chiudere con un decreto assolutamente di valore”, ha dichiarato con certezza Renato Poletti.

Dalle polemiche sul “grande avanzamento” del mercato del lavoro a quelle sull’innovazione renziana dei bonus, il governo sembra non vedere tregue da parte dei nemici. E proprio per spazzare via l’ennesima polemica sui bonus, il premier, galvanizzato dalla fiducia al job act, ha annunciato con grande entusiasmo la sua innovazione. “Gli 80 euro arriveranno dopo le elezioni: e’ una rivoluzione nel concepire il rapporto tra Stato e cittadini, non c’entra niente con la campagna elettorale. La rivoluzione e’ iniziata”, ha fatto sapere Renzi su Twitter, commentando allo stesso tempo le osservazioni di Grillo: “I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero”.

Benedetta Cucchiara
24 aprile 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook