Job Act, oggi la fiducia alla Camera. Ma Ncd attacca: “Testo invotabile”

Job Act, oggi la fiducia alla Camera. Ma Ncd attacca: “Testo invotabile”

italicum_primo_voto_aula_cameraIl governo pone alla Camera la questione di fiducia sul decreto lavoro. Questa la decisione dei ministri Poletti, Boschi e i capigruppo della maggioranza che ieri, nel corso della riunione a Montecitorio, hanno deciso di blindare il provvedimento proteggendolo dagli attacchi di Ncd e Scelta Civica.

Oggi pomeriggio, a partire dalle 13.30, inizieranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia volte ad arginare le critiche del Ncd. Il capogruppo al Senato Maurizio Sacconi ha proposto di sostenere l’esecutivo solo se il Job Act sarà modificato, chiedendo “il ripristino sostanziale delle semplificazioni ai contratti a termine e di apprendistato, essenziali a incoraggiare la maggiore occupazione”.

Bollato come “invotabile” dagli alfaniani, il provvedimento non è stato accolto favorevolmente neanche da Forza Italia e Brunetta, dopo aver parlato “di maggioranza allo sbando”, ha chiesto di tornare all’impianto originario.

Il premier Matteo Renzi, intervistato al Tg1, ha cercato di placare le controversie a Montecitorio. “Le polemiche dentro la maggioranza – ha dichiarato il presidente del Consiglio –  sono tipiche di un momento in cui si fa campagna elettorale, ma con rispetto della campagna elettorale noi vogliamo governare. Sui dettagli discutiamo ma alla fine si chiuda l’accordo perché non è accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione. Bisogna decidere non voglio perdere la faccia”.

Mentre il premier invita alla moderazione nello scontro politico, il capogruppo alla Camera del Ncd Nunzia de Girolamo ha annunciato che la battaglia è solo rinviata, garantendo il voto alla Camera. Ma al Senato è ancora tutto da decidere.

Benedetta Cucchiara
23 aprile 2014

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