Ddl Lavoro alla Camera, Poletti: “Ora serve un’approvazione rapida”

Ddl Lavoro alla Camera, Poletti: “Ora serve un’approvazione rapida”

ministro-lavoro-giuliano-poletti“Serve una risposta urgente alla necessità di rilanciare l’occupazione”. Così il ministro del Welfare Poletti ha commentato il ddl Lavoro che sarà esaminato da Montecitorio a partire dalle 15 di oggi pomeriggio.

Il provvedimento, oggetto del summit dei capigruppo alla Camera convocato da Renzi, ha dovuto affrontare gli attacchi dei pentastellati e di Scelta Civica che non hanno gradito le modifiche apportate al decreto, in primis quelle riguardanti i contratti a tempo determinato e di apprendistato.

Proroga dei contratti a termine fino a 36 mesi, obbligatorietà dell’apprendistato pubblico sono alcuni dei casus belli sui quali Poletti ha espresso la sua soddifazione :”il testo uscito dalla Commissione ha rispettato i contenuti fondamentali del decreto senza stravolgerlo e ora serve unapprovazione rapida in modo da consentire il completamento di tutto l’iter parlamentare”.

Opposta la reazione di Scelta civica agli emendamenti, colpevoli, secondo Andrea Mazziotti “di introdurre vincoli burocratici e rischi di contenzioso per le imprese che andavano evitati”. Il testo originario prevedeva per i contratti a termine ben 8 proroghe, ridotte a 5 dalla commissione Lavoro, mentre per l’apprendistato sono state introdotte nuove disposizioni vincolando l’assunzione di nuove risorse alla stabilizzazione degli apprendisti già impiegati nell’azienda. Inoltre, il nuovo provvedimento prevede nuove norme sulla maternità, conteggiata ai fini del diritto di precedenza in caso di assunzioni a tempo determinato o indeterminato nei 12 mesi successivi alla scadenza del contratto.

Di fronte alla battaglia annunciata da M5S e Scelta Civica e ai dati allarmanti sulla disoccupazione, il ministro dell’economia Padoan ha difeso a spada tratta il ddl lavoro, perché a sua detta “accelera il beneficio in termini di occupazione della ripresa che si sta consolidando”. E per quanto riguarda le critiche al bonus Irpef, la risposta del ministro è stata secca: “Le critiche al Governo sul decreto Irpef sono frutto soprattutto della campagna elettorale.Siamo in campagna elettorale e chi non è nel governo spara sul governo. Non sono un ministro politico, ma anch’io queste cose le capisco”.

Benedetta Cucchiara
22 aprile 2014

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