Padoan all’Ue: “Rinvio pareggio di bilancio al 2016”. Ed è scontro a Montecitorio

Padoan all’Ue: “Rinvio pareggio di bilancio al 2016”. Ed è scontro a Montecitorio

CONVEGNO ABIRinviato il pareggio di bilancio al 2016. Lo ha annunciato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che ieri, in una nota, ha comunicato alla Commissione europea l’intenzione di modificare il Def 2014, contemplando “uno scostamento dall’obiettivo di medio periodo della finanza pubblica”.

Il governo italiano ha quindi scelto di sacrificare i patti con l’Ue per far fronte alle pesanti conseguenze di una recessione che attanaglia l’economia italiana da un biennio. Il ministro dell’economia ha però sottolineato che rinviare il pareggio di bilancio non significa voltare le spalle all’Europa, perché la possibilità di variare i parametri di stabilità è contemplata da una speciale clausola; secondo quanto affermato da Padoan “la clausola prevede, per affrontare le ‘circostanze eccezionali’ e se il Governo lo ritiene necessario, di derogare temporaneamente dagli obiettivi di bilancio, presentando un relazione al Parlamento dopo aver informato la Commissione europea”.

L’esecutivo, alla decisione di “accelerare il pagamento del restante importo degli arretrati del debito pubblico per 13 mld di euro aggiuntivi che consentirà di aumentare il rapporto debito / Pil nel 2014″, ha voluto affiancare un progetto di riforme ambizioso per i prossimi anni .”Il governo procederà nel periodo 2014-2017 con un piano per privatizzare beni pubblici pari a circa 0,7 per cento del Pil all’anno, aumentato rispetto ai piani precedenti – ha scritto Padoan alla Commissione – Questo piano assicura la conformità alla norma sul debito, come indicato nella normativa Ue”.

La lettera, se da un lato è stata presa in considerazione da Bruxelles con la promessa di valutare il percorso di aggiustamento, dall’altro ha suscitato violente reazioni a Montecitorio, accendendo le tensioni tra Brunetta e il presidente della Camera Boldrini.

Dalle pretese del capogruppo Fi di conoscere il contenuto della missiva(per non approvare il Def al buio) alle parole pesanti, il passo è stato breve e la Boldrini, indignata, ha voluto abbandonare l’Aula per rientrare dopo pochi minuti.

I lavori sul Def riprenderanno questa mattina alle 10.30 come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo e oggi pomeriggio si arriverà alla dichiarazione di voto, salvo qualche altro colorito “scambio di opinioni”.

Benedetta Cucchiara
17 aprile 2014

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