Governo presenta i nuovi vertici Eni, Enel, Finmeccanica, Poste

Governo presenta i nuovi vertici Eni, Enel, Finmeccanica, Poste

Eni-Enel-Finmeccanica-Poste-i-nuovi-vertici“Desidero augurare buon lavoro ai nuovi vertici di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane”. Il premier Matteo Renzi ha commentato così ieri sera le nomine manageriali delle società partecipate, esprimendo la sua soddisfazione per la forte presenza femminile.

La nuova classe dirigenziale,definita dal premier “una squadra di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza che lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese”, è così composta: per Finmeccanica Moretti Ad, De Gennaro confermato presidente. All’Eni nominato Descalzi e Emma Marcegaglia presidente, all’Enel Francesco Starace designato Ad, Patrizia Grieco presidente. Alle poste Francesco Caio e Luisa Todini.

Accanto al rinnovamento tutto rosa, che a detta di Renzi “è un segno di protagonismo all’avanguardia rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali”, un’altra novità, quella del tetto agli stipendi dei presidenti,è stata presentata dall’esecutivo “come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai cittadini”, rispondendo così alle provocazioni dell’ex ad delle Ferrovie Moretti che si lamentava del suo “magro” stipendio, magro perché sproporzionato rispetto al suo impegno lavorativo.

Per dissipare ogni dubbio sull’effettività dei tagli, Palazzo Chigi ha fatto sapere in una nota che “per quanto riguarda gli emolumenti previsti per i nuovi presidenti di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste Italiane, si proporrà all’assemblea delle società che il compenso annuo sia fissato nella cifra di 238.000 euro annui lordi”.

Ma sulla ritrovata sobrietà del settore pubblico, ancora nessun commento da parte degli interessati e nell’aria permane l’eco delle dichiarazioni di Moretti, risalenti ad un mese fa: “se tagliano gli stipendi ai manager pubblici, me ne vado”.

Benedetta Cucchiara
15 aprile 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook