Napolitano: “Follìa non dare cittadinanza a bimbi stranieri”. Polemiche dalla Lega

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano durante l’incontro al Quirinale con la Federazione delle chiese evangeliche ha affermato: “Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione”.
Affermazione questa che da molti è stata vista come segno di una maturità intellettuale a tutela dei cittadini. Diritti che non dovrebbero esser mai negati, come ha detto Napolitano, “altrimenti sarebbe follia”.

Dell’opinione opposta la Lega, portavoce del popolo padano, il sen. Roberto Calderoli che ha affermato: “La vera follìa sarebbe quella di concedere la cittadinanza basandosi sullo ‘ius soli’ e non sullo ‘ius sanguinis’, come prevede invece oggi la legge. La Lega Nord su questa materia è pronta a fare le barricate in Parlamento e nelle piazze. E non vorrei che questa idea altro non sia che il ‘cavallo di Troia’ che, utilizzando l’immagine dei ‘poveri bambini’, punti invece ad arrivare a dare il voto agli immigrati prima del tempo previsto dalla legge…”
il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri è intervenuto nel dibattito dicendo che: “non è una follia che in Italia viga il principio dello ius sanguinis e non quello dello ius soli. È così in tante parti del mondo. Ci si può confrontare, si può discutere, ma siamo in tanti a ritenere assolutamente inopportuno passare ad un regime di ius soli, riconoscendo la cittadinanza a chiunque nasca in Italia. Questa sì che sarebbe una scelta assurda, che il Parlamento non farà”.
L’affermazione di Napolitano ha innescato un gran numero di commenti da parte delle forze parlamentari. Intanto il senatore del Pd Ignazio Marino, ha depositato un disegno legge firmato da 113 senatori (tutto il Pd, Idv e alcuni del Terzo Polo a favore della tesi di Napolitano) che modifica la legge del 1992 e assegna la cittadinanza ad ogni nato in Italia indipendentemente da quella dei genitori.
Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà dopo aver espresso piena approvazione per le parole di Napolitano ha ricordato che: “I bambini e le bambine dei migranti  non sono figli di un Dio minore”.
Questo sarà sicuramente la prima fiducia che dovrà affrontare il nuovo esecutivo del governo Monti chiamato a confrontarsi così con un “problema” che potrebbe destabilizzare gli equilibri (già poco stabili) che si erano creati in questi giorni.

Essere cittadini per “eredità” o essere cittadini per “nascità”? Forse fin troppo spesso ci dimentichiamo che si parla solo di confini “politici” quelli “fisici” ci ricordano molto più semplicemente che siamo tutti figli della stessa terra, che siamo tutti cittadini del mondo.

di Enrico Ferdinandi

22 novembre 2011

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