Renzi e la sfida rosa: “Nel Pd 5 donne capolista alle europee”

Renzi e la sfida rosa: “Nel Pd 5 donne capolista alle europee”

europee-donne-capolista-pdCinque donne capolista alle elezioni europee. Lo ha annunciato ieri il premier Matteo Renzi durante la visita di Vinitaly a Verona, confermando l’intenzione del Pd di promuovere la presenza femminile in politica.

Dimenticato l’affondo delle quote rosa, Renzi ha voluto rispondere a tutti coloro che l’hanno accusato di scarsa sensibilità sul tema “donne e politica”, sottolineando al tempo stesso che la scelta delle candidate non ha seguito solo il criterio di genere, ma anche quello della competenza. “Abbiamo voluto che nelle liste ci potesse essere un messaggio politico ulteriore: alla guida delle liste cinque candidate non bandierine, ma che per esperienza, storia personale e lavoro possano dare un contributo all’Ue” – ha dichiarato Renzi, che ha aggiunto: “il Pd ha cercato non candidature di bandiera, ma donne e uomini che lavorino in modo deciso, determinato, forte”.

Le cinque candidate capolista presentate dai democratici per le imminenti elezioni europee sono Alessia Mosca per il Nord-Ovest, Alessandra Moretti per il Nord-Est, Simona Bonafè per il Centro, Pina Picierno per il Sud e Chiara Chinnici per le Isole. Le capolista sono state definite da Renzi “cinque punti di riferimento della scommessa del Pd in questa battaglia” – una battaglia elettorale decisiva secondo il premier – “non solo per il rinnovo del Parlamento europeo ma perché il Pd nel Pse ritiene il voto fondamentale per un nuovo futuro dell’Europa”.

Unanime il voto all’interno del Pd per approvare le candidature, anche se non sono mancate le osservazioni di una parte del Pd sul problema Italicum. Davide Zoggia ha espresso la sua soddisfazione per l’impegno rosa, ma ha auspicato che questo “impegno abbia una proiezione sulla legge elettorale che deve passare l’esame del Senato, per non dare segno di schizofrenia, non tenendo conto dell’indicazione che proviene dal mondo femminile e dalla societa’ in generale”.

 

Benedetta Cucchiara
10 aprile 2014

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