Cdm approva il Def, Renzi ottimista: «Avrà successo»

Cdm approva il Def, Renzi ottimista: «Avrà successo»

Matteo-Renzi“Un documento molto serio e rigoroso”. Così il premier Matteo Renzi ha definito il Def, approvato ieri dal Cdm e contenente importanti interventi sulla spesa pubblica e sul cuneo fiscale a favore dei cittadini.

Il provvedimento rappresenta il primo passo della politica economica firmata dalla squadra renziana, una politica incentrata sulle riforme e sul rispetto dei parametri dell’Ue, sperando di raggiungere entro l’anno un rapporto deficit-Pil pari al 2,6%. “Per cambiare le regole Ue bisogna aver rispetto dei partner, che si dimostra rispettando gli impegni presi” – ha sottolineato il ministro dell’Economia Padoan nel corso della conferenza stampa – “La politica Ue per la crescita si fa combinando insieme i conti con spazi di manovra per il bilancio. Questo è qualcosa a cui noi arriviamo con i compiti fatti, con le riforme avviate. Il messaggio dell’Italia serve a tutti”.

Pil allo 0,8% nel 2014, aumenti in busta paga per i lavoratori dipendenti sotto i 25.000 euro annui (che come ha affermato Renzi “avranno una 14esima”), sono alcune delle misure contenute nel Def alle quali seguiranno quelle relative alla spending review e agli sgravi Irpef ,oggetto del prossimo provvedimento che sarà approvato venerdì 18 aprile. E per quanto riguarda le coperture relative all’alleggerimento fiscale, Renzi ha annunciato la soluzione :”i 6,7 mld per gli sgravi Irpef verranno per 4,5 mld dalla spending review e per 2,2 mld da un aumento del gettito Iva ed un aumento della tassazione legata alla rivalutazione delle quote di Bankitalia”. Rivolgendosi alle istituzioni, il premier ha chiesto dei sacrifici, perché proprio la PA e la classe dirigente cadranno sotto la scure dei tagli: “spero che anche gli organi costituzionali accettino il principio della equiparazione dei loro emolumenti a quello del Presidente della Repubblica”.

Infondati gli allarmi su possibili tagli alla sanità e lo stesso Renzi ha dichiarato di voler investire di più nel settore “perché si stanno allungando le aspettative di vita e la gente invecchia. La spending non è solo taglio, è una rimodulazione del processo di di spesa”.

Riforme e tagli come precondizione della crescita. Padoan e Renzi hanno espresso tutta la loro soddisfazione per il Def, guardando con ottimismo ad “una strategia complessiva, frutto di un’azione complessiva dell’azione del governo e che avra’ successo”.

Benedetta Cucchiara
9 aprile 2014

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