Riforma Senato, Boschi replica a Berlusconi: «Avanti anche senza Fi»

Riforma Senato, Boschi replica a Berlusconi: «Avanti anche senza Fi»

ministro-riforme-elena-boschi“Se Forza Italia dovesse sfilarsi dall’accordo sulle riforme costituzionali i numeri per andare avanti ci sarebbero comunque”. Questa la risposta del ministro delle riforme Elena Boschi alle minacce di Silvio Berlusconi che ieri ha espresso tutta la sua contrarietà alla riforma del Senato, definendola “inaccettabile ed indigeribile”.

Replicando agli attacchi di Forza Italia, il ministro ha comunque corretto le sue affermazioni, aprendo uno spazio per un confronto con i malumori forzisti. “Mi auguro ovviamente che continui a contribuire” — ha affermato la Boschi intervistata a Sky da Maria Latella, senza però mostrare alcuna debolezza nelle intenzioni dell’esecutivo — “Se non dovesse succedere, la maggioranza ha comunque i numeri per approvare la riforma”.

La stessa posizione è stata condivisa da Angelino Alfano, che si è detto convinto della fattibilità dell’abolizione del Senato perché “per le riforme la maggioranza e i numeri ci sono”. E se i numeri non dovessero esserci, il segretario di Ncd ha subito annunciato il piano B:”se la maggioranza qualificata non ci sarà, se non ci saranno i due terzi previsti dalla Costituzione per evitare il referendum, andremo alla consultazione popolare e le riforme saranno validate dal popolo con il voto”.

Forte del sostegno della sua ministra e del Ncd, il premier Renzi ha bypassato le critiche di Forza Italia, definendo ieri il Def e annunciando i futuri tagli che riguarderanno i Consorzi di bonifica, l’Aci e la Motorizzazione civile e 7 mila aziende municipalizzate. “Dopo il Senato vado all’attacco di tutti i santuari.Santuari che non ci saranno più”.

Nonostante la determinazione dimostrata da Renzi, continuano gli affondi dal centrodestra e Brunetta ha chiesto a gran voce di recuperare l’Italicum, seppellito momentaneamente dalle altre riforme, in primis quella del Senato. Ed è proprio su questa riforma che il ministro Boschi ha espresso la sua soddisfazione, perché “è una riforma che piace ai cittadini ed è chiaro che il bicameralismo perfetto purtroppo non funziona più”.

Benedetta Cucchiara
7 aprile 2014

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