Incontro Renzi – Cameron, il premier: «Italia riformata, Europa diversa»

Incontro Renzi – Cameron, il premier: «Italia riformata, Europa diversa»

Londra, Renzi incontra Cameron a Downing StreetLottare contro la burocrazia e ridurre la disoccupazione. Questi gli obiettivi illustrati dal premier Matteo Renzi durante l’incontro londinese di ieri con il premier britannico David Cameron.

Un personal dream quello di Renzi, un programma ambizioso per far salire l’Italia fino all’Olimpo dell’Ue, percorrendo un percorso tutto in salita e tutt’altro che lineare.”Lottare contro chi ha paura di cambiare”- ha dichiarato il premier ospite a Downing street- “E riformare l’Italia, per poter essere protagonisti nella sfida di creare un’Europa diversa”.

Proprio sull’aggettivo “diversa”, Renzi ha voluto soffermarsi, mostrando al suo alleato anglosassone ed euroscettico la sua idea alternativa di Europa, spogliandola dei cavilli burocratici e rendendola più easy.

Cameron si è dimostrato molto aperto alle proposte di Renzi, sostenendo il premier italiano nella sua campagna “riforma Europa”. “Matteo e io abbiamo divergenze, lui è di centrosinistra io di centrodestra” -ha affermato il leader conservatore con un velato riferimento al problema immigrazione – “ma entrambi siamo riformatori: c’è un’ottima alleanza per far sì che il Regno Unito rientri in un’Ue riformata”. Positivo anche il giudizio del premier britannico sull’imminente inizio della presidenza italiana in Europa:”Ci devono essere riforme a Bruxelles e la presidenza italiana può essere estremamente importante nel mettere crescita e lavoro al centro, afferma il primo ministro britannico”.

Sul tasto dolente lavoro, Renzi si è dimostrato più sicuro che mai. E dichiarando di voler tagliare di 3 punti percentuali il tasso di disoccupazione, ha sottolineato che “bisogna correre per recuperare la strada persa e puntare a portare il tasso, nei prossimi mesi, anni da qui al 2018, sotto il 10%. La ricetta? Riforme, riforme, riforme.”

L’ottimismo renziano ha incontrato la solidarietà dell’ex premier laburista Tony Blair, che,nel corso di una cena, ha comunicato al premier italiano il suo sostegno all’audace progetto di riforme, un progetto necessario per rimettere al centro le politiche nazionali e oscurare un po’ il gigante europeo. Tutto in stile Blair: more national, less european my dear.

Benedetta Cucchiara
2 aprile 2014

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