Berlusconi invita Fi al rinnovamento:”Basta egoismi”

Berlusconi invita Fi al rinnovamento:”Basta egoismi”

silvio-berlusconi-fiSilvio Berlusconi non molla e torna ad incoraggiare i suoi militanti in vista delle elezioni europee. A pochi giorni dalla sentenza che ha sancito l’interdizione di 2 anni dai pubblici uffici, l’ex premier ha voluto lanciare ieri un appello al suo partito, invitandolo ad una maggiore unità e coesione.

Berlusconi, dopo aver sottolineato la necessità di “mettere da parte interessi personali, ambizioni individuali e la difesa di rendite”, si è rivolto ai vertici del partito, spingendoli ad incrementare gli sforzi per garantire ai moderati italiani un’adeguata rappresentanza in Europa.”Mi auguro che tutti all’interno del nostro movimento politico ben comprendano la crisi di fiducia che investe la politica tutta, e l’esigenza di rinnovarci .Sono certo che tutta la nostra classe dirigente saprà fare quadrato per respingere ogni egoismo e per costruire insieme la Forza Italia del futuro”, ha ribadito l’ex premier, che non si è dimenticato dei militanti e degli elettori: “voglio rassicurarli che anche in queste ore stiamo lavorando alla elaborazione del programma per le elezioni europee, alla composizione delle liste per le stesse e alla definizione degli organismi dirigenti di Forza Italia” .

Tutto pronto quindi per affrontare la competizione elettorale di maggio. Ma abbandonata l’Ue, Berlusconi ha trattato anche questioni interne, in primis la durata dell’attuale esecutivo. “Si andrà al voto tra un anno o un anno e mezzo”, ha affermato con sicurezza il leader di Fi, talmente certo del fallimento di Renzi che sta già preparando il terreno dello scontro elettorale: “Dobbiamo raggiungere i 12 mila club di Forza Silvio sul territorio nazionale per trasformare i moderati in una maggioranza politica consolidata per essere pronti alle prossime elezioni”.

L’appello di Berlusconi all’unità e al rinnovamento nasce dall’esigenza di soffocare i malumori della vecchia guardia del partito, contraria alle nuove entrate decise proprio dall’ex premier; tra i nuovi collaboratori spunta il nome di Toti e Fiori, mentre la grande esclusa sembra essere la Santanchè, retrocessa al grado di semplice partecipante al Comitato.

A parte il ringiovanimento (parziale)del partito, Berlusconi ha scelto di mantenere alcune vecchie abitudini riprendendo la routine delle invettive:”Siamo di fronte a una dittatura giudiziaria con assetti istituzionali che rendono ingovernabile il Paese. Abbiamo subito quattro colpi di Stato, uno nel ’94 contro il mio governo e gli altri nel 2011 e 2013. Questo è il terzo governo consecutivo che non è stato eletto”.

Benedetta Cucchiara
25 marzo 2014

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