Renzi, con l’europa nessun conflitto

Renzi, con l’europa nessun conflitto

20140321_matteo7000 (1)Bruxelles- “Non mi sembra che ci sia alcun rapporto conflittuale con le istituzioni europee, abbiamo grandissima fiducia nelle istituzioni europee e un grande desiderio di investire nell’Europa che non rappresenta il nostro passato ma il nostro futuro”. Così Matteo Renzi, in conferenza stampa nel suo secondo giorno a Bruxelles dove si discute del semestre europeo, in merito al quale lo stesso Renzi ha sottolineato che: “Il semestre che noi immaginiamo vede l’Europa sulle frontiere d’innovazione, agenda digitale, climate change, che affronti questioni vere a partire dalla lotta alla disoccupazione. Un’Europa che si occupi di vincoli astratti e lontani da gente è un’Europa che sbaglia”. “Non è vero” –ha continuato- “che è un appuntamento burocratico. L’Italia ci può arrivare avendo molto da dire e da fare soltanto se prima sarà in grado di svolgere un gigantesco lavoro sulle riforme”.

La ripresa economica, ha detto ancora il Capo del governo, “è modesta, timida, ma è in atto. Tra i fattori qualificanti c’è il tema della forza dell’export, ma anche la ripresa di fiducia che e’ condizione dello sviluppo economico”. Quindi sul fiscal compact: ”Un impegno che il nostro Paese ha preso e come tutte le regole che ci siamo dati confermiamo l’impegno”.

Twitter: Mattero Renzi, da Bruxelles, torna sul tema delle tasse e scrive a chi gli chiede se intende alzarle: “No, lo vedrai. Contro l’evasione ho intenzione di combatterla anche attraverso l’innovazione digitale e l’incrocio dei dati”.

L’Europa cambia verso Dopo le discussioni di ieri con Barroso sul rispetto dei vincoli Ue, nella sua seconda giornata brussellese il premier ha incontrato, prima dell’inizio dei lavori del vertice Ue, il presidente Ue Herman Van Rompuy, esordendo davanti ai cronisti con una battuta: “L’Europa cambia verso”, che richiama il suo slogan. D’accordo con il premier è il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz che afferma: “C’è bisogno di una filosofia e di una strategia della crescita. Se non ci sarà crescita in Italia, non ci sarà neppure in Europa e viceversa”.

Luigi Carnevale
21 marzo 2014

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