Berlusconi e il miraggio delle europee: confermati 2 anni di interdizione

Berlusconi e il miraggio delle europee: confermati 2 anni di interdizione

berlusconi-domanda-grazia-figliPer Silvio Berlusconi il sogno di candidarsi alle prossime elezioni europee è svanito. La sentenza della Corte di Cassazione ha confermato due anni di interdizione dai pubblici uffici, escludendo il Cav da qualsiasi competizione elettorale.

Dalla consulta è arrivata ieri una doccia fredda per Forza Italia, un partito già in fermento per salvare il suo leader, rivoltosi al Colle per ottenere la grazia e che ora deve ingoiare l’amara conclusione del processo Mediaset, durato ben 13 anni.

A nulla è servita la linea difensiva dei legali di Berlusconi Franco Coppi e Niccolò Ghedini, che hanno richiesto di trasmettere gli atti alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, alla quale Berlusconi aveva già fatto ricorso l’anno scorso lamentando la violazione della Convenzione europea, in particolar modo il divieto di discriminazioni (art.14), il diritto a libere elezioni (art.3) e il divieto di applicare retroattivamente la legge penale più sfavorevole (art.7).

La prima reazione è stata proprio quella dell’ avvocato Niccolò Ghedini. «Prendiamo atto con grande amarezza della decisione della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione — ha dichiarato il legale del Cav; come abbiamo detto nel corso dell’udienza, avremmo ritenuto quantomeno necessario un approfondimento presso la Corte Europea di Strasburgo».

Una sentenza già scritta secondo Daniela Santanchè che ha voluto ribadire ancora una volta l’esistenza di un vero e proprio accanimento giudiziario nei confronti del leader di Forza Italia. «La maggioranza sono certa che ha capito che fa sempre parte del solito disegno politico:eliminare Silvio Berlusconi», ha accusato l’esponente di Fi, «Questa politica silenziosa che abbiamo fatto sino adesso sperando che le cose cambiassero, abbiamo un’altra prova che non ha pagato.»

Berlusconi, condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale, (diventati 3 grazie all’indulto), attenderà un’altra decisione, quella del 10 aprile, giorno in cui sarà discusso l’affidamento in prova ai servizi sociali.

 

Benedetta Cucchiara
19 marzo 2014

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