M5S e l’epurazione infinita: via un altro senatore

M5S e l’epurazione infinita: via un altro senatore

bartolomeo-pepe-matteoderricoLe file grilline si snelliscono sempre di più. Dopo l’espulsione dei 5 parlamentari decisa dai militanti pentastellati via web, ora è il turno del senatore Bartolomeo Pepe, sfiduciato il 9 marzo nel corso di un Meetup territoriale a Napoli, ma la cui sorte definitiva sarà decisa giovedì prossimo nel corso di un’assemblea programmata.

La motivazione che ha attivato ancora una volta la macchina dell’epurazione interna, riguarderebbe antichi dissapori con i vertici del movimento sulla restituzione delle indennità. Pepe, recalcitrante di fronte all’esborso monetario, ha contestato in rete le irregolarità emerse, costruendo una difesa inutile: entrato nel mirino del comico genovese, il senatore ora è pronto a seguire l’iter di espulsione, cioè l’approvazione della decisione da parte dell’assemblea congiunta e della rete.

L’allontanamento di Pepe non solo ha contribuito al dimagrimento di un movimento sempre più instabile e controverso, ma ha fomentato le divisioni interne tra coloro che hanno votato a favore della sfiducia del senatore e quelli convinti dell’efficienza del suo operato,soprattutto nella lotta alle ecomafie. Insomma, la posizione intransigente di Grillo sembra trovare sempre meno sostenitori e aumenta invece il numero dei moderati, contrari ad una lettura rigida e spesso inconcludente dei principi cardine del “grillismo”.

Il caso non è ancora concluso e giovedì prossimo i pentastellati approfondiranno la vicenda e probabilmente voteranno l’espulsione definitiva. Semplice sospensione decisionale o dietrofront per contenere i fuggitivi, posticipando così il crollo del M5stelle?

Benedetta Cucchiara
11 marzo 2014

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