Renzi annuncia il taglio delle tasse. E la Cgil insorge

Renzi annuncia il taglio delle tasse. E la Cgil insorge

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“Mercoledì arrivera’ il taglio delle tasse, anche se non ci crede nessuno”. Determinato e pienamente convinto del suo progetto per l’Italia, il premier Renzi intervistato ieri sera da Fabio Fazio, ha annunciato l’intenzione di ridurre il cuneo fiscale per imprese e famiglie.

Il taglio da 10 miliardi che sarà approvato mercoledì dal Cdm è stato visto dallo stesso premier come un passo cruciale per il governo, un battesimo di fuoco dal quale dipenderà la credibilità se non la vita dell’esecutivo. “O cambio il Paese o cambio mestiere”, ha dichiarato Renzi,”stiamo mettendo delle date ed e’ un rischio pazzesco”.

Il primo rischio è quello proveniente dalla divisione dei tagli tra Irpef e Irap che riaccende le tensioni tra Confindustria e sindacati. E proprio questi ultimi si sono detti pronti a scendere in piazza se nuovamente ignorati da Palazzo Chigi; la Cgil ha infatti ribadito di voler usare l’arma
dello sciopero, “se il governo non darà risposte e non accoglierà le proposte sul lavoro e sul fisco avanzate dal sindacato”.

Colpito ma non affondato, Renzi ha replicato duramente agli attacchi del team Camusso, ricordando alla Cgil, senza tanti giri di parole, chi detiene le redini del potere.”Ascoltiamo tutti ma quello che c’e’ da fare lo sappiamo e lo faremo pensando ai cittadini. Ascoltiamo Confindustria e
Cgil, Cisl e Uil ma decidiamo noi”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, spingendo i sindacati ad un esame di coscienza sul loro operato: “quando chiediamo a tutti di fare dei sacrifici, lo diciamo anche ai sindacati che devono mettere on line le loro spese, la musica deva cambiare per tutti”.

Al centro dell’intervista, non solo il cuneo fiscale ma anche il difficile rapporto con iI M5 stelle e le critiche rivolte al premier per le sue visite scolastiche in giro per l’Italia, considerate da molti l’espressione del culto della personalità.”Vorrei dare un messaggio di serenita’”, ha sottolineato Renzi, “fare polemica perche’ il capo del governo va nelle scuole credo sia un errore. Credo ci sia un pregiudizio di politici e di non politici come Grillo che ci vorrebbero nei palazzi. Diciamo: bene alla stabilita’ dei conti, pero’ c’e’ una stabilita’ piu’ importante che e’ quella delle aule dei nostri figli. Dire che si fa per il culto della personalita’ e’ una cosa ridicola”.

Piena soddisfazione è stata espressa dal leader del Ncd Angelino Alfano, considerando l’operazione dell’esecutivo Renzi “una riduzione fiscale senza precedenti, una botta molto forte al cuneo fiscale a favore dei cittadini”.

Benedetta Cucchiara
1o marzo 2014

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