Berlusconi, oggi le dimissioni. Domani è la volta di Mario Monti

Dopo il voto di ieri al Senato dove è stata approvato il Ddl sulla stabilità quasi con la totalità dei voti a favore oggi si passa alla Camera. Dopo il voto calerà il sipario sul governo Berlusconi, il premier designerà le sue dimissioni entro sera al Quirinale e domani si apriranno le porte al nuovo governo tecnico con Mario Monti alla guida.

Già molte le polemiche sul salario del neo senatore a vita, secondo indiscrezioni percepirà 25.000 euro al mese, costo che in tempo di crisi forse andava un po’ ridimensionato soprattutto se si pensa che nella vicina Francia i politici hanno congelato i loro stipendi per facilitare la ripresa economica. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy al termine degli incontri avuti ieri sera a Roma ha dichiarato che per l’Italia è necessario: “Chiarire al più presto la soluzione politica, in modo che un nuovo governo attui l’ambizioso programma di riforme senza rinvii”.

Van Rompuy ha poi aggiunto che: “L’Italia ha bisogno di riforme, non di elezioni. Un ampio consenso politico e sociale è essenziale per assicurare ai partner europei ed agli investitori internazionali che l’Italia è impegnata a fare quanto è necessario per rimettere il debito lungo un percorso di riduzione costante. Il consolidamento di bilancio deve andare di pari passo con le riforme strutturali che sono necessarie per rafforzare il potenziale di crescita e la competitività dell’Italia”.
Infine Van Rompuy ha ricordato che: “i leader dell’eurozona hanno accolto con favore il fermo impegno dell’Italia a raggiungere gli obiettivi di consolidamento fiscale e le riforme strutturali, sottolineando l’importanza di una loro urgente attuazione”.

di Enrico Ferdinandi

12 novembre 2011

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