Cinque senatori dimissionari cacciati dal M5S

Cinque senatori dimissionari cacciati dal M5S

dissidenti-m5s-espulsi“Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S”. Lo ha annunciato questa mattina Beppe Grillo nel suo blog, ribadendo che i 5 senatori eletti come portavoce del movimento hanno già rassegnato le dimissioni al Senato.

Il leader pentastellato ha spiegato sulla rete i motivi che lo hanno spinto a cacciare i dimissionari, senza dimenticare di allegare alle spiegazioni le foto dei “fuorilegge” del partito. “Questo gesto”, ha esordito il comico genovese, “non è stato motivato da particolari situazioni personali, familiari o di salute, come solitamente avviene in questi casi, ma si tratta di gesto politico in aperto conflitto e contrasto con quanto richiesto dal territorio, stabilito dall’assemblea dei parlamentari del M5S, confermato dai fondatori del M5S e ratificato dagli iscritti certificati in Rete”.

Se il leader, definito dagli ex grillini “il padrone del M5s”, non ha voluto abbandonare la sua posizione intransigente, i dissidenti non hanno dimostrato l’intenzione di accomodare le cose, fomentando l’intensità dello scontro.”Ha espulso dal Movimento i colleghi che si erano dimessi dal Senato dopo la nostra espulsione”, ha scritto l’ex senatore pentastellato Francesco Campanella su Facebook, “le modalità sono state quelle del licenziamento in tronco. Che cosa è diventato il Movimento più democratico del mondo?”

Non sono mancati i commenti degli altri espulsi, da quello ironico di Laura Bignami,che ha ringraziato su Twitter Grillo per la bella esperienza, a quello più riflessivo di Fabrizio Bocchino, impegnato a spiegare l’orientamento drastico ed estremista del leader a 5 stelle:”Grillo non ha la cultura del dissenso, ed e’ questo il problema principale. Noi non sappiamo perche’ siamo stati cacciati, possiamo solo dedurre che tutto sia dovuto a un comunicato, comparso qualche giorno prima, in cui criticavamo il colloquio tra Renzi e Grillo, in modo peraltro moderato”.

I 5 senatori resteranno a Palazzo Madama fino a quando le dimissioni, già presentate al presidente del Senato Piero Grasso, saranno approvate anche dall’Assemblea;nel frattempo i pentastellati espulsi si stanno già organizzando per creare un gruppo al Senato che raccolga le vittime dell'”epurazione grillina”. E sulla progressiva riduzione dei membri del M5s, Campanella ha ammesso scherzosamente: “alla fine avranno difficolta’ ad organizzare una briscola”.

Benedetta Cucchiara
6 marzo 2014

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