Renzi incassa il sì del Senato, oggi fiducia alla Camera

Renzi incassa il sì del Senato, oggi fiducia alla Camera

Si-fiducia-Camera-a-renziVia libera per Renzi al Senato. Con 169 sì e 139 no il nuovo premier è riuscito in tarda nottata ad incassare la fiducia con un discorso fuori dagli schemi, 70 minuti di informalita, tra battute e scherzi ,nei quali Renzi si è rivolto più ai cittadini italiani che ad un Senato scocciato dall’imminente estinzione.

Dal dramma della disoccupazione giovanile alla riduzione del cuneo fiscale, il discorso di Renzi ha strappato la fiducia della maggioranza e quella del dissidente Civati che ha votato con un sì condizionato e con la promessa di creare un nuovo centrosinistra. Pieno appoggio invece da parte di Ncd, Scelta Civica e Udc.

Nello specifico, il discorso si è focalizzato su provvedimenti da adottare con urgenza: la legge elettorale e la riforma del Senato a marzo, il sussidio di disoccupazione, i fondi per le piccole e medie imprese, lo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione ed infine i piani di edilizia per la scuola. Un piano ambizioso, di cui Renzi ha accettato di prendere le responsabilità in caso di fallimento:”Servono sogni e coraggio e se falliamo sarà solo colpa mia”.

Il programma, oltre alla fiducia, ha incassato le critiche del M5 stelle che ha accusato il premier di fare campagna elettorale in Aula. E se Forza Italia ha descritto il progetto del nuovo governo “scarso di soluzioni”, Nichi Vendola di Sel ha espresso la sua delusione per “un discorso di strada, fatto solo di titoli”.

A seguito del successo in aula, il premier si è detto soddisfatto e determinato ad andare avanti.”Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio. Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso”, ha scritto su Twitter.

Questa mattina Renzi dovrà chiedere la fiducia alla Camera per poter proseguire il suo cammino, cercando di ridare al paese il futuro perché, come ha sottolineato nel suo discorso, “fuori da qui c’è un’Italia viva e la politica deve raggiungere il Paese reale attraverso le riforme”.

Benedetta Cucchiara
25 febbraio 2014

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