Governo Berlusconi, Napolitano si attivò per farlo cadere

Governo Berlusconi, Napolitano si attivò per farlo cadere

 “Apprendiamo con sgomento che il Capo dello Stato, già nel giugno del 2011, si attivò per far cadere il governo Berlusconi e sostituirlo con Mario Monti”. Questa la reazione di Forza Italia alle rivelazioni contenute nel libro di Alan Friedman “Ammazziamo il gattopardo”,in cui una serie di testimonianze fanno luce sull’ascesa politica del presidente bocconiano ai danni del Cav.

Il libro, redatto con la collaborazione di Carlo De Benedetti, ha svelato l’intervento preventivo del Quirinale per cercare il futuro premier; Napolitano, aveva già le idee ben chiare sul futuro governativo del Paese e lo stesso Monti ha ammesso di aver ricevuto attenzioni da parte del Capo dello Stato, interessato già nell’estate 2011 a sfrattare il fastidioso inquilino di palazzo Madama.”Sì, mi ha dato segnali in quel senso”, ha risposto laconicamente Monti, incalzato dalle domanda di Friedman sull’interesse del Presidente della Repubblica nei suoi confronti. E anche Romano Prodi ha ceduto all’assedio del giornalista, confessando di essere stato contattato dal Colle proprio per parlare di questo tema.

Se Monti e Prodi hanno voluto, pur malvolentieri, concedere un’intervista, Napolitano si è barricato nel suo silenzio e ha respinto l’offerta di Friedman, aumentando così i dubbi su una trattativa segreta che ha già scaldato l’atmosfera politica.

Gli esponenti di Forza Italia hanno invece voluto dire la loro su rivelazioni a loro detta “inquietanti e che richiedono urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”. “Ci domandiamo se sia rispettoso della Costituzione e del voto degli italiani preordinare un governo che stravolgeva il responso delle urne, quando la bufera dello spread doveva ancora abbattersi sul nostro Paese”, hanno tuonato i capigruppi di Camera e Senato Brunetta e Romani che hanno lanciato un appello a Napolitano:”Chiediamo al Capo dello Stato di condurre innanzitutto verso i propri comportamenti un’operazione verità. Non nascondiamo amarezza e sconcerto”.

Convinto da tempo dell’esistenza di un complotto è il vicepresidente del Senato Gasparri, che ha narrato la storia dei tradimenti subiti dal suo leader:”Che contro Berlusconi ci sia stato un complotto è un fatto. Cominciò Fini sottraendo alla coalizione di centrodestra parlamentari eletti con Berlusconi presidente. Hanno certamente continuato altri. Il governo Monti non spuntò come un fungo. Ci furono chiare manovre interne e internazionali. Mi pare scontato.”

Lo spread, considerato il capro espiatorio della caduta del Cav , sembra aver lasciato il posto ad un piano di intrighi, che secondo la Gelmini, “hanno fatto finire Berlusconi nel mirino di chi aveva interesse a spodestarlo”.

di Benedetta Cucchiara

10 febbraio 2014

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