Genova sommersa dall’alluvione: 6 morti e un disperso

Torna il maltempo in Liguria e questa volta gli effetti sono stati ancora più devastanti della scorsa settimana. Ad esser colpita duramente dalle inondazioni Genova, dove sette persone sono morte annegate (di cui 3 donne e due bambini) o schiacciate dalle macchine. Fra i quartieri più colpiti Bignole, dove il tempestivo intervento dei pompieri ha permesso a decine di persone di salvarsi, in queste ore si sta provvedendo alla chiusura di gas e luce per evitare altri danni.

Genova è stata completamente devastata, un inondazione che nel giro di 20 minuti ha lasciato i cittadini disarmati di fronte la forza del maltempo. Pensate che dalla da mezzanotte alle 13 sulla città sono piovuti 300 millimetri d’acqua, ovvero un terzo della quantità che cade mediamente in un anno. A causare le inondazioni i torrenti Bisagno, Fereggiano e  Sturla. Bloccate le strade ed i treni per e da Genova, disagi anche nel vicino aeroporto. Su YouReporter decine di video hanno testimoniato la forza distruttrice dell’acqua che passando ha portato via con se macchine, cassonetti, motorini e distrutto abitazioni, molte della quali sono state inondate.
La situazione è preoccupante anche nelle zone del levante ligure già colpite la scorsa settimana tra cui Vernazza, Corniglia, Monterossoe e Borghetto Vara dove si contano circa venti frane all’attivo. Centinaia i cittadini evacuati da queste città. La situazione è di completa emergenza tanto che il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha detto: “Esercito e Forze armate sono pronte ad intervenire, se sarà richiesto, in soccorso alla città di Genova colpita dal nubifragio di oggi, che ha fatto sei morti. Come sempre  l’Arma è in prima linea, con tutto il sostegno che può offrire. Siamo pronti a rispondere alle richieste che ci verranno dalla prefettura sempre non ci tiriamo indietro nel soccorso ai cittadini in tutte le emergenze”.
Dure invece le critiche mosse da Andrea Agapito, responsabile Acque del Wwf Italia WWF che denuncia: “Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti. In città, a Genova, i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e ‘tombati’, cioè coperti, nascosti. Tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo.”
Agapito ha poi sottolineato che: “Recentemente è stata rifatta la copertura del torrente Bisagno nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte”.
La protezione civile intanto è pronta ad intervenire a Genova, Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile nazionale ha affermato qualche ora fa che i volontari sono: «assolutamente pronti; adesso vediamo l’impatto al suolo di questa precipitazione che, purtroppo, non cesserà tra qualche ora: durerà da 48 a 60 ore».
Proprio questo il problema più grande, le piogge a Genova non smetteranno di cadere prima di domenica, per questo è necessario un repentino intervento, sperando che nel frattempo le città liguri colpite la scorsa settimana non si trovino nuovamente in emergenza.

Gabrielli ha poi affermato di aver: ” chiesto al presidente del Consiglio di mettere in capo al Dipartimento della Protezione civile ogni iniziativa necessaria che i territori ci richiederanno”.

 Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha commentato l’alluvione con queste parole:
“E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova. E’ un dramma irrimediabile, ci costa fatica parlare. Mai caduta una pioggia così a Genova. Un fenomeno di proporzioni monsoniche”.

 

(Aggiornamento delle 20:40)

Sarà evacuato anche il carcere di Marassi: “Da alcune ore una ventina di unità della polizia penitenziaria sono impegnate a rimuovere macerie e detriti in via Ferragiano alla ricerca di eventuali dispersi”.

Rinviata uffialmente anche la partita Genoa-Inter che si sarebbe dovuta giocare domenica allo stadio Luigi Ferraris del capoluogo ligure.
Sono invece state identificate sei delle sette vittime dell’inondazione di Genova. Si tratta di Angela Chiaramonte, 40 anni, e S.C., 20 anni (il nome non è stato dichiarato integralmente poiché le forze del’ordine non sono ancora riuscite ad avvisare i parenti), una donna albanese di 28 anni, Shpresa Djala, con i suoi due figli Gianissa Diann di un anno e Gioia, 8 anni e C.S. giovane di 21 anni, morto al pronto soccorso dell’ospedale San Martino non si è ancora certi se la sua morte sia stata dipesa dall’alluvione o da altri fattori. La settima vittima come detto non è ancora stata identificata si sa solo che si tratta di una donna presumibilmente 50enne. Vi è anche un disperso del quale però non si conoscono le generalità.

 

(aggiornamento delle 23:30)

La prefettura di Genova ha comunicato che le vittime dell’alluvione non sono sette ma sei, difatti il giovane 21 ricoverato al pronto soccorso e dato per morto in realtà sta bene.
Nel frattempo circa 105 cittadini sfollati dopo l’alluvione saranno accolti nella scuola Giovanni XXIII, in piazza Ferraris, nel quartiere di Marassi, mentre altri venti sono stati ospitati in due scuole dell’infanzia del Comune.
Il Comitato di protezione civile del Comune di Genova ha deciso questa sera che dalle sei di domani vi sarà il divieto di circolazione delle auto private in tutta la città e durerà fino al cessato allarme che comunque non dovrebbe arrivare prima di domenica 6 novembre, quando il tempo dovrebbe migliorare.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è tenuto in costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile per tutto la serata ed ha manifestato la sua “commossa partecipazione” al dolore delle famiglie delle vittime dell’alluvione esprimendo solidarietà a tutti i cittadini.

 

di Enrico Ferdinandi

 

4 novembre 2011

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