Decreto Imu: conversione bloccata, rischio pagamento seconda rata

Decreto Imu: conversione bloccata, rischio pagamento seconda rata

Decreto-IMULa seconda rata Imu per gli italiani sta diventando realtà. Sembra questo lo scenario che si prospetta a seguito dell’ostruzionismo ad oltranza esercitato dal M5 stelle. La protesta parlamentare dei grillini, finalizzata a bloccare l’esame del decreto Imu e Bankitalia,riserverà amare conseguenze per gli Italiani che saranno costretti ad un esborso da 2,2 miliardi di euro se il decreto non sarà convertito entro la mezzanotte.

Il provvedimento, il cui esame non è stato completato ieri, comprende non solo le norme sulla ricapitalizzazione e riorganizzazione della Banca d’Italia invise ai pentastellati, ma anche la cancellazione della seconda rata Imu del 2013.

Quali soluzioni sono state ipotizzate? In primis la coscienza grillina ha voluto lanciare un’ancora di salvataggio al consenso ed evitando di bruciare la fiducia dei cittadini, si è espresso a favore di uno scorporo della norma Imu dal decreto.

La proposta però è stata respinta immediatamente dal governo, e in molti vedono di buon occhio un’altra soluzione:adottare un altro atto avente forza di legge per far fronte all’eventuale decadenza del dl,”chiudendo un occhio” al divieto di reiterazione dei decreti.

Inoltre, è molto probabile che il presidente della Camera Laura Boldrini si avvalga della “ghigliottina”per tagliare i tempi parlamentari, anticipando la votazione finale prima della scadenza anche se il decreto è ancora in esame, in modo tale da aggirare l’ostacolo ostruzionismo.

Mentre aumentano le incertezze sulla sorte della disposizione, il M5 stelle continua ad essere attaccato, reo di perseguire l’interesse particolare senza prendere in considerazione le esigenze dei cittadini. L’ufficio di presidenza della Camera, ha infatti condannato l’irresponsabilita del Movimento 5 Stelle “che blocca da giorni i lavori dell’Aula, rischia di far decadere il decreto che sospende il pagamento della seconda rata IMU per milioni di famiglie italiane sono numerose”.

Benedetta Cucchiara
29 gennaio 2014

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