Ultimatum di Renzi:”Italicum o al voto con legge proporzionale”

Ultimatum di Renzi:”Italicum o al voto con legge proporzionale”

matteo_renzi_indultoApprovazione dell’Italicum o votazione immediata con la legge proporzionale. È questo l’ultimatum del segretario Pd Matteo Renzi che non ci sta a veder fallire la sua “creatura”, invitando il Parlamento a non bocciare il testo della nuova legge elettorale nel giorno in cui scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla Camera.

In una intervista rilasciata al Messaggero, il leader democratico ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione per un provvedimento che, se approvato, garantirebbe longevità alle Camere. “Se il Parlamento vota la legge elettorale ha l’opportunità di riscattarsi dalla brutta pagina dell’elezione del presidente della Repubblica avviando una “stagione costituente”. In questo modo la legislatura può arrivare perfino al 2018″.

Sul successo della missione, cioè far accettare l’Italicum ad alcune forze politiche e al suo stesso partito compresi i cuperliani assopiti e gli anti-berlusconiani,lo stesso Renzi ha dichiarato di avere delle perplessità ponendo un altro “se”, ma anche un’altra soluzione più drastica:”Se invece salta il pacchetto riforme andiamo subito a votare con la legge proporzionale licenziata dalla Consulta dopo la bocciatura di alcune parti del Porcellum,perché sarebbe la conferma che il Parlamento è inaffidabile”.

Dietro all’apparente rigidità delle sue proposte, Renzi ha comunque dato al Parlamento un’altra possibilità, dichiarandosi disponibile ad accettare qualche piccola modifica perché,come egli ha affermato, “ogni legge è migliorabile, ma contesto il metodo di coloro che parlano di preferenze per portare a casa altro”. Le proposte di modifica enunciate dallo stesso segretario riguardano l’innalzamento della soglia minima di raggiungimento del premio, che passerebbe dal 35 al 38% e la conseguente riduzione del premio di maggioranza al 15%.

Numerose sono le accuse rivolte a Renzi,tra queste quella di voler usare la strategia della riforma elettorale per aumentare i consensi. Ma pronta è stata la replica del leader Pd che ha ribadito di “non essere interessato a portare all’incasso della campagna elettorale il consenso di oggi ma a cambiare l’Italia”.

Benedetta Cucchiara
27 gennaio 2014

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