Proposta elettorale di Renzi al Pd. Ma Grillo attacca e Alfano corregge

Proposta elettorale di Renzi al Pd. Ma Grillo attacca e Alfano corregge

grillo-attacca-alfanoUn frullato di proposte per ottenere un ampio consenso sulla legge elettorale. Sembra essere questa la strada presa dal segretario Pd Renzi,che a seguito dell’incontro di sabato con Berlusconi,ha intenzione di presentare oggi pomeriggio il nuovo sistema di voto alla direzione Pd.

Molte informazioni sulle intenzioni di Renzi sono già state anticipate non solo da alcuni democratici,ma anche dal sito la Repubblica.it, che ha esposto con cura i segni particolari della nuova creatura elettorale, un doppio turno di coalizione partorito dall’esigenza di trovare un punto di incontro immediato sul problema governabilità.

La proposta prevede un premio del 15%, liste bloccate ma brevi e soglia di sbarramento al 5 e 8%; se nessuna delle due coalizioni raggiunge la soglia del 35% dei consensi (quella che consente di accedere al premio del 15%) ci sarà un secondo turno dopo 15 giorni per assegnare il premio. Inoltre, le liste restano bloccate con sei candidati per circoscrizione e gli sbarramenti sono del 5% per i partiti in coalizione e dell’8% per chi si presenta da solo.

Numerose le critiche all’accordo Renzi- Berlusconi, contro le quali il segretario Pd si è già protetto con un messaggio di sfida su twitter : “Invito gli esperti di #LeggeElettorale a leggere le carte prima di commentare. Alle 16. E rispondo anche alle critiche su incontro di sabato”. Ma l’avviso è stato ignorato da Grillo e il leader del M5 stelle ha voluto condannare la nuova norma “Pregiudicatellum” ,sottolineando che “la legge elettorale Renzi-Berlusconi, prevede che i partiti si scelgano i propri parlamentari e i cittadini devono stare a guardare. Liste bloccate con nominati da pregiudicati e condannati in primo grado e nessuna preferenza”.

Sul tavolo delle trattative anche la proposta del vicepremier e leader del Ncd Angelino Alfano, reduce da un colloquio con Renzi per definire alcuni punti immancabili nel nuovo sistema di voto, ad esempio l’indicazione del candidato leader di coalizione e l’introduzione di vere soglie di sbarramento.

Ma la grande sfida del segretario Pd consisterà nel far accettare la riforma ad una parte del partito, i seguaci di Cuperlo, pronti a bloccare qualsiasi proposta che impedisca agli elettori di scegliere i candidati.

Benedetta Cucchiara
20 gennaio 2014

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