Legge elettorale, ultimatum di Ncd, Sc e Pi a Renzi: “accordo o crisi di governo”

Legge elettorale, ultimatum di Ncd, Sc e Pi a Renzi: “accordo o crisi di governo”

RenziUn accordo urgente sulla legge elettorale per evitare una crisi di governo. Questa è l’intenzione di Ncd, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, convinti più che mai di avviare un processo di riforme che vanno dal sistema di voto alla modifica del bicameralismo.

Il progetto dei partiti è quello di discutere su tre questioni principali:il superamento del bicameralismo paritario, una legge elettorale che garantisca rappresentanza delle culture politiche, governabilità e stabilità degli esecutivi, anche attraverso un modello di doppio turno e infine una significativa riduzione del numero dei parlamentari.

Di fronte alla necessità di unire le forze per far fronte a questi problemi irrisolti e per migliorare l’efficienza istituzionale, il Ncd ha specificato in una nota che “un passaggio così delicato richiede un’ampia intesa. Il doveroso confronto in Parlamento con tutte le forze politiche sulla riforma della legge elettorale e della Costituzione non può infatti far venir meno la necessità di un preliminare accordo delle forze di maggioranza che si sono costituite proprio per guidare il Paese in una fase difficile di transizione attraverso le riforme necessarie”.

I partiti, disponibili ad aprire un dialogo sulla riforma del Porcellum,hanno voluto lanciare allo stesso tempo un ultimatum a Renzi, minacciando una crisi di governo in caso di accordo tra Berlusconi e il segretario Pd sul modello spagnolo. L’accordo, che secondo alcune indiscrezioni si starebbe concludendo, sancisce l’amara sconfitta di Cuperlo, impegnato ieri durante la riunione Pd a redarguire Renzi e la sua posizione filo berlusconiana.

Le divisioni non esistono solo tra le file del Pd, ma anche in casa Forza Italia dove il Cavaliere,se da una parte è appoggiato da Verdini, dall’altra è costretto a tenere a bada Brunetta, sostenitore della revisione del Mattarellum.

I contrasti interni sulla legge elettorale stanno creando dei punti in comune tra i due leader e lo stesso Berlusconi ha voluto dare una pacca sulla spalla al suo amico- nemico, apprezzando il suo coraggio e la sua determinazione, elementi fondamentali in una missione tutt’altro che facile.

Benedetta Cucchiara
18 gennaio 2014

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