Decreto “svuotacarceri”: la Lega protesta e occupa l’ufficio di Grasso

Decreto “svuotacarceri”: la Lega protesta e occupa l’ufficio di Grasso

salvini-lega-nordSi chiama Decreto svuotacarceri, la nuova battaglia della Lega Nord. Dopo aver esercitato un tenace ostruzionismo al Senato, seguito dall’ occupazione (poi smentita) degli uffici di Grasso, il Carroccio ha espresso la sua contrarietà alla modifica dell’ordine del giorno, un cambiamento che ha visto mettere in primo piano il decreto facendo così slittare la discussione sulle ecomafie campane.

La protesta targata Lega, ha per oggetto il decreto svuotacarceri e in particolare l’abolizione del reato di immigrazione clandestina che a detta del Carroccio “è previsto in tutto il mondo, mentre da noi si sono cercati mille e uno cavilli da parte della magistratura per non applicarlo”.

L’occupazione senza scadenza degli uffici del Senato, un gesto sostenuto dal capogruppo della Lega Bitonci che ha dichiarato di voler affrontare la polizia dichiarandosi “prigioniero politico”, è stato interpretato come una misura necessaria contro la norma definita dal segretario della Lega Matteo Salvini, “una schifosa legge”. E su facebook ha fomentato lo scontro: “Bene, arrendersi mai! Sabato mobilitazione popolare fuori da 30 carceri. Le persone da aiutare stanno fuori, non dentro le galere!”.

Se tutti i leghisti si sono detti pronti a sostenere l’occupazione e la protesta, la vice presidente del Senato Valeria Fedeli ha invece sottolineato l’inesistenza dell’eroico gesto della Lega, ribadendo che “i questori hanno verificato personalmente e non è in corso alcuna occupazione degli uffici”.

Tra un’illusione di blitz e una vittoria smentita, il partito di Salvini ha trovato un piccolo spazio per il consueto “attacco Kyenge”; il ministro dell’integrazione, dopo aver annunciato il progetto di riservare una quota dei posti di lavoro ai cittadini stranieri, ha ottenuto una risposta perentoria da parte del segretario, intervistato nel corso del programma “La telefonata”andato in onda su Canale 5. “Sono proposte che vanno contro gli italiani, contro i disoccupati e gli esodati italiani. E a questo ministro gli pagano lo stipendio. Questo è il problema”.

Di fronte all’ipotesi ventilata dal ministro di mettere fuori legge la Lega e di sequestrare la Padania, Salvini ha difeso il partito, scrollandosi di dosso le accuse di discriminazione:”Non è razzismo condurre una battaglia politica affinché prima di aprire le frontiere si dia lavoro ai disoccupati italiani”.

Benedetta Cucchiara
17 gennaio 2014

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