Asl a Benevento, appalti truccati. De Girolamo:”Linciaggio mediatico”

Asl a Benevento, appalti truccati. De Girolamo:”Linciaggio mediatico”

Nunzia-de-girolamoAncora guai in vista per il governo. Accantonata la vicenda Ligresti, che ha visto come protagonista il Guardasigilli Cancellieri, un altro esponente dell’esecutivo ha riacceso la miccia della polemiche: questa volta si tratta del ministro dell’agricoltura Nunzia DeGirolamo, coinvolta nell’inchiesta sugli appalti alla ASL di Benevento e ben decisa a chiarire la questione a Montecitorio.

Accogliendo la richiesta del M5 stelle e del Pd di presentarsi alle Camere, la De Girolamo ha voluto difendersi, dichiarando di essere “pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento, e di conferire totale e incondizionata fiducia negli accertamenti compiuti da parte chi ha, per Costituzione, il compito di farlo e cioè la magistratura”.

Il “linciaggio mediatico senza precedenti” riguarda una serie di dichiarazioni registrate in casa della DeGirolamo dall’ex direttore della ASL di Benevento, Felice Pisapia; le intercettazioni hanno rivelato un sistema di scelta dei dirigenti e degli appalti tipicamente clientelare, che va dalle pressioni per affidare allo zio del ministro la gestione del bar all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli, all’appalto truccato in cui l’azienda Sanit ,che gestiva precedentemente il servizio 118, non è riuscita a vincere la gara. Il sistema definito dal gip Flavio Cusani”,un direttorio politico-partitico costituito al di fuori di ogni forma di legge”,è ora crollato e sono già scattati gli arresti per quattro imprenditori, l’obbligo di dimora per Pisapia, mentre la DeGirolamo non risulta ancora indagata.

In mezzo alla bufera, un’isola di quiete chiamata Ncd ha voluto prendere le difese del ministro.”È stata abusivamente e illecitamente intercettata”, ha dichiarato il vicepremier Angelino Alfano, “E’ una barbarie che poi si faccia mercimonio di quelle intercettazioni, anzi di quelle frasi rubate in un domicilio privato. E’ una deriva che va fermata”.

Se il leader del Ncd si è limitato a condannare la campagna denigratoria, Maurizio Lupi si è lanciato in una arringa difensiva molto più appassionata, ricordando le qualità e l’impegno politico della De Girolamo, ” una ministra campana, capace, volitiva, appassionata, giovane, irruente”.Dopo aver sottolineato che “non sarà una campagna di stampa fondata su una registrazione abusiva di un indagato, a deprimerci e farci venire meno dal nostro impegno”, il ministro alle infrastrutture Lupi ha criticato pesantemente le ostilità dimostrate nei confronti di una valida componente del governo:”Dovrebbero tutti ringraziarla per quello che sta facendo ad esempio per la Terra dei fuochi, ma a tanti purtroppo sembra più utile per il Paese continuare ad alimentare divisioni piuttosto che risolvere i problemi”.

Diversa la reazione del Pd, che ha chiesto subito delle spiegazioni convincenti e alcuni deputati hanno dichiarato di voler presentare subito una interrogazione urgente, per chiarire un caso che ha fatto traballare ancora una volta le poltrone di Palazzo Chigi.

Per scongiurare un imminente rimpasto, la De Girolamo ha ribadito “di non aver commesso nulla di irregolare e di illecito e di essere disponibile a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda”. Ma sull’ipotesi dimissioni tutto tace.

 Benedetta Cucchiara
12 gennaio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook