Job Act:promosso dall’UE, bocciato da Forza Italia

Job Act:promosso dall’UE, bocciato da Forza Italia

Camusso-SusannaI dubbi della Cgil, l’entusiasmo della UE e la contrarietà di Forza Italia. Tre reazioni contrastanti che commentano il piano di Renzi per rilanciare l’occupazione, il job  Act.
A due giorni dall’annuncio del leader democratico, Susanna Camusso ha voluto ribadire le sue perplessità in merito ad un progetto non abbastanza coraggioso. “Abbiamo cominciato a vedere le proposte del cosiddetto jobs act”, ha esordito il segretario Cigl, “avremmo sperato in una maggiore ambizione, a partire ad esempio dalla creazione del lavoro, delle risorse -penso alla patrimoniale – ma è già importante avere il tema del lavoro al centro del dibattito”. Nonostante le critiche, Camusso ha voluto complimentarsi con Renzi per aver dato forma alle loro richieste, confermando la loro collaborazione futura con l’esecutivo: “Il dibattito che si è aperto sul lavoro è uno straordinario risultato della nostra resistenza, della nostra richiesta di ripartire dal lavoro.La Cgil ha già il suo piano e il suo documento congressuale: mi pare che siano già dei significativi contributi”.
Più decisa la posizione della Cisl, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa democratica; il segretario Raffaele Bonanni, intervistato da Tg24, ha voluto spiegare la scelta di voler sostenere il job act perché “prevede di dare forza ad un solo contratto eliminando tutti i contratti civetta, tipo le false partite iva che servono solo a pagare meno i giovani”.
Mentre l’Europa ha valutato positivamente il piano, giudicato dal commissario Ue per il Lavoro Laszlo Andor “un nuovo programma che sembra andare nella direzione auspicata dall’Ue in questi anni”, il Nuovo centrodestra non ha mancato di evidenziare alcune lacune, riguardanti ad esempio la natura dei contratti. E il presidente dei senatori Sacconi ha messo in guardia sui rischi insiti nell’attuazione di riforme troppo radicali: “L’eliminazione o l’irrigidimento ulteriore di tipologie contrattuali flessibili in cambio di un allungamento del periodo di prova nei contratti a tempo indeterminato, riempito peraltro da obblighi formativi, potrebbe rivelarsi ostili alle imprese”.
Clemenza zero da parte di Forza Italia, che con il commento al vetriolo di Brunetta, ha stroncato i progetti del Pd, chiudendo così tutte le porte del confronto politico. “Il testo di Renzi”, ha dichiarato il presidente dei deputati, “sembra scritto da dilettanti allo sbaraglio, un po’ furbetti, un po’ opportunisti, sicuramente molto pasticcioni, che a un certo punto si sono dovuti fermare perché non riuscivano ad andare avanti”.

Benedetta Cucchiara
10 gennaio 2014

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