Renzi scrive ai partiti. Non c’è tempo da perdere

Renzi scrive ai partiti. Non c’è tempo da perdere

 ASSEMBLEA 2012 DI CONFINDUSTRIA FIRENZE CON GIORGIO SQUINZI E MATTEO RENZIGentilissimi”. Si apre così la lettera che il segretario del Pd, Matteo Renzi ha fatto recapitare oggi alle altre forze partitiche. “Il 2013 che si è appena chiuso” –si legge nella missiva- “è stato un anno terribile per la politica” […] “Da noi i cittadini oggi esigono rapidità di decisione e chiarezza delle posizioni, dobbiamo dimostrare di aver chiaro che non possiamo perdere neanche un secondo”.

Ciò che viene fuori dalla lettera di Matteo Renzi è senz’altro la triplice proposta sulla legge elettorale: “Pur consapevoli del ruolo di partito di maggioranza relativa” –scrive Renzi- “non imponiamo le nostre idee, ma siamo pronti a chiudere su un modello tra quelli qui sommariamente esposti.

“I. Riforma sul modello della legge elettorale spagnola. Divisione del territorio in 118 piccole circoscrizioni con attribuzione alla lista vincente di un premio di maggioranza del 15% (92 seggi). Ciascuna circoscrizione elegge un minimo di quattro e un massimo di cinque deputati. Soglia di sbarramento al 5%

II. Riforma sul modello della legge Mattarella rivisitata. 475 collegi uninominali e assegnazione del 25% dei collegi restanti attraverso l’attribuzione di un premio di maggioranza del 15% e di un diritto di tribuna pari al 10% del totale dei collegi

III. Riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci. Chi vince prende il 60% dei seggi e i restanti sono divisi proporzionalmente tra i perdenti. Possibile sia un sistema con liste corte bloccate, con preferenze, o con collegi. Soglia di sbarramento al 5%”.

Le reazioni alla lettera di Renzi non si sono fatte attendere: riscontro positivo da parte di Silvio Berlusconi che accoglie con “positività il metodo proposto dal segretario del Pd”. Il Movimento 5 stelle invece- nelle parole del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio- fa sapere che voterà “per il ritorno alla Legge Elettorale Mattarellum, quella del 1993, l’ultima costituzionalmente valida e senza ‘mutazioni genetiche’ su misura per i partiti”. “Se Renzi – continua – ha paura di perdere le prossime elezioni con il Mattarellum, lo ammetta. Perché a quanto vedo sta facendo di tutto per cucirsi `il vestito su misura”.

Sulle proposte presentate dal Pd, Renzi chiede certezza dei tempi e trasparenza nel percorso: la politica non può più fare passi falsi”. “Non c’è più tempo da perdere”.

Renzi inoltre chiede ai partiti di trovare accordi su altri punti: “Una riforma del bicameralismo con la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie Locali e la cancellazione di ogni indennità per i senatori che non vengono più eletti ma diventano tali sulla base dei loro ruoli nei Comuni e nelle Regioni; una riforma del titolo V che semplifichi il quadro costituzionale e istituzionale, che restituisca allo Stato alcune competenze oggi in mano alle Regioni (per esempio l’energia) e che riduca il numero e le indennità dei consiglieri regionali al livello di quello che guadagna il sindaco della città capoluogo”.

Luigi Carnevale
2 gennaio 2014

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