Le reazioni alla vergogna di Lampedusa, Napolitano: “episodi inammissibili”

Le reazioni alla vergogna di Lampedusa, Napolitano: “episodi inammissibili”

Napolitano-saluto-natale-quirinaleEpisodi inammissibili che non possono offuscare l’impegno dell’Italia nei confronti degli immigrati“. Questa la reazione indignata di Napolitano al video choc che mostra il trattamento disumano riservato ai profughi di Lampedusa, un trattamento subito condannato dal mondo politico e dall’Ue.

Il Capo dello Stato, presente ieri alla Farnesina per il saluto agli ambasciatori, ha sottolineato il ruolo importante dell’isola siciliana nella gestione dell’emergenza immigrazione, “un simbolo di impegno umanitario e solidale del nostro Paese, che non può essere messo in ombra e screditato da episodi inammissibili“.

Contro il video della vergogna mandato in onda dal Tg2, in cui si vedono profughi disinfettati dalla scabbia con uno spruzzino di benzene e acqua, Laura Boldrini ha espresso tutta la sua indignazione definendo questo schiaffo alla dignità umana “lesivo dell’onore italiano e peggiore di un arretramento del Pil“. E se il presidente della Camera si è soffermato sulla rovina dell’immagine del Paese, il cardinale Bagnasco ha cercato di non fare di un filo d’erba un fascio, esprimendo la sua solidarietà a tutti coloro che dedicano la loro vita all’impegno umanitario: “Rinnoviamo gratitudine e ammirazione per i molti che si comportano con correttezza e umanità verso questi nostri fratelli e sorelle alla ricerca di un futuro di lavoro e di pace, un senso profondo di dolore e vergogna ha pervaso i cuori di tutti. E diciamo: mai più!“.

Mentre Khalid l’autore del video, ha iniziato lo sciopero della fame chiedendo di essere trasferito dall’isola e l’Ue ha minacciato di togliere i fondi alla struttura di accoglienza, il governo ha cercato di trovare una soluzione. Angelino Alfano, parlando dal summit del Ppe a Bruxelles, ha infatti ventilato l’ipotesi di affidare la gestione del centro ad altri enti più prestigiosi, annullando così il contratto con gli attuali gestori:”È una decisione dura e radicale, ci rendiamo conto, ma è l’unica misura possibile per far capire che noi sui principi non transigiamo”, ha dichiarato il vicepremier, “Lo Stato italiano e il governo italiano non possono accettare che vi siano situazioni di violazione dell’integrita’ della persona, della dignita’ e della privacy“.

Palazzotto e Frantoianni, parlamentari Sel che ieri hanno visitato l’isola, hanno confermato le condizioni umilianti e disumane degli immigrati, indegne per un Paese che si definisce civile.

Benedetta Cucchiara
20 dicembre 2013

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