Il Cavaliere decaduto

Il Cavaliere decaduto

berlusconi Berlusconi non è più membro del Parlamento della Repubblica Italiana. È decaduto. A sancirlo è stato l’annuncio del presidente Grasso subito dopo che l’Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati: “Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati in difformità dalla relazione della Giunta per le Immunità che proponeva di non convalidare l’elezione di Berlusconi la relazione della Giunta deve intendersi approvata”. A prendere il posto di Silvio Berlusconi al Senato adesso sarà il primo dei non eletti in Molise per il Pdl Ulisse Di Giacomo.

Berlusconi -che stasera sarà in tv da Vespa- aveva parlato di “un giorno amaro e di lutto per la democrazia” e dal comizio di via del Plebiscito ha pronunciato che: ”La sentenza sui diritti Tv è una sentenza che grida vendetta davanti a dio e agli uomini” Quella sentenza, ha aggiunto, ”è basata solo su teoremi e congetture e su nessun fatto o documento o testimone”. “Sono assolutamente sicuro che il finale di questi ricorsi sarà il capovolgimento della sentenza con la mia completa assoluzione”, ha detto Berlusconi ribadendo la volontà di presentare domanda di revisione del processo Mediaset.

Il Cavaliere ha cercato di tranquillizzare il suo elettorato annunciando: ”Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui, restiamo qui, resteremo qui”.  “Nessuno di noi può stare più tranquillo sui propri diritti, sui propri beni e la propria libertà. E allora restiamo in campo. Non disperiamoci se il leader del centrodestra non sarà più senatore: ci sono altri leader di partito che non sono parlamentari e mi riferisco a Renzi e Grillo che dimostrano che anche da fuori si può continuare a battersi e combattere per la nostra libertà”.

Davanti Palazzo Grazioli rivolge accuse alla sinistra con parole di sfida: ”Oggi brindano perché sono riusciti a portare l’avversario davanti al plotone d’esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni… ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà” e poi riferendosi a quelli che fino a qualche giorno fa erano i suoi sostenitori ha affermato:“Altri se ne sono andati… ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori”

La notizia della decadenza di Silvio Berlusconi è già su tutti i media più influenti del mondo. In Italia adesso ci si domanda se questa sia la fine di un ventennio o soltanto il continuo di una delle più tormentate querelle  politiche della storia d’Italia.

 di Luigi Carnevale

27 novembre 2013

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