Caso Mediaset: revisione del processo e nuove testimonianze per la difesa di Berlusconi

Caso Mediaset: revisione del processo e nuove testimonianze per la difesa di Berlusconi

Berlusconi-faremo-ricorsoNuove testimonianze per la salvezza del Cav. Nel corso della conferenza stampa nella sede Fi in Lucina, Berlusconi ha espresso l’intenzione di chiedere la revisione del processo sui diritti Mediaset alla Corte d’appello di Brescia, contando sull’esistenza di nuove prove, nuovi documenti che proverebbero la sua innocenza e che sono stati sfruttati per chiedere in una lettera al Pd e al M5stelle il rinvio del voto sulla decadenza.

La testimonianza chiave della difesa del Cav. è quella di Dominique Appleby, amministratore delegato nella società di Frank Agrama, produttore cinematografico di Los Angeles che, insieme a Berlusconi e a Mr Gordon della Paramount,avrebbe messo in piede un sistema per distrarre denaro dalla vendita dei diritti televisivi ai danni dell’Erario.

La donna, la cui testimonianza (o meglio dichiarazione giurata) è stata letta da Berlusconi durante la conferenza,ha ribadito la completa innocenza del Cav,a sua detta estraneo ai fatti e accusato ingiustamente: “Ho espresso il mio choc, nell’apprendere che mister Berlusconi era stato incriminato e che la base di tale incriminazione fosse che mister Berlusconi avesse in qualche modo tratto profitto dallo schema escogitato da mister Agrama. Ho inoltre affermato che qualunque accusa che mister Berlusconi avesse ricevuto un qualche beneficio finanziario dall’acquisto di mister Agrama di diritti cinematografici da Paramount o dalla rivendita di mister Agrama di tali diritti a Mediaset, era completamente falsa”.

Sulla condanna per frode fiscale inflitta al Cavaliere, la Appleby ha espresso la sua incredulità, ritenendola “una terribile ingiustizia” ; Secondo la testimone, l’ex premier sarebbe stato la vittima di un complotto ordito da alcuni dirigenti Mediaset con la complicità di Agrama,ma un contabile della Fox Douglas Schwalbe ha presentato una versione dei fatti completamente diversa e che conferma l’impianto accusatorio dei processi al Cav.:”In due parole l’impero di Berlusconi funziona come un elaborato shell game…con la finalità di evadere le tasse italiane”.

La testimonianza dell’amministratore delegato statunitense, a detta del leader di Forza Italia, troverà “assoluta conferma” in 15mila documenti provienienti da Hong Kong, dalla Svizzera e dall’Irlanda”, ma sulla sua veridicità molti sono i dubbi, soprattutto sulla mancata deposizione della donna davanti ai tribunali milanesi, assenza giustificata da lei stessa, che ha detto di aver provato ad allertare i difensori del Cav. senza ottenere risposta; attualmente sia Appleby che Mr Agrama sono indagati negli Stati uniti per frode fiscale.

Berlusconi ha ribadito di andare avanti, presentando ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. E dalla sede del suo rinato partito ha dichiarato:”voglio uscire per quello che sono: un cittadino esemplare che ha sempre pagato le tasse, che ha sempre dato un contributo positivo ai propri cittadini e al proprio Paese”.

Benedetta Cucchiara
26 novembre 2013

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