Letta sui conflitti del centrodestra: “Aiuteranno la stabilità”

Letta sui conflitti del centrodestra: “Aiuteranno la stabilità”

ENRICO_LETTA- Financial -Time -futureQuello che è successo nel centrodestra aiuterà la stabilità in Italia, ne sono sicuro“. Queste le parole di Enrico Letta pronunciate ieri durante il convegno romano “Financial Time future of Italy Summit 2013” , una dichiarazione inaspettata per tutti coloro che hanno visto nelle lotte interne al Pdl un buon pretesto per porre fine all’esecutivo.

Il premier ha sottolineato l’importanza dei cambiamenti che si sono verificati tra le file del centrodestra, cambiamenti fondamentali per costruire le basi di un nuovo equilibrio politico. “Abbiamo iniziato il nostro lavoro con grandi turbolenze, ora spero di lavorare in una situazione più stabile e più chiara“, ha ribadito Letta che ha aggiunto” considero quello che è successo una applicazione pratica della decisione del 2 ottobre scorso. Oggi c’è più stabilità”.

L’ottimismo del presidente del Consiglio si è esteso anche al centrosinistra, considerato un valido supporto per perseguire gli obiettivi prefissati dal governo e dal quale non si aspetta alcuna scissione che possa compromettere le sue attività. Parlando di Renzi , Letta si è detto certo della sua volontà di collaborare, smentendo l’esistenza di un conflitto con il sindaco di Firenze per la conquista delle primarie:”Non sono in competizione con Matteo Renzi, faremo lo stesso percorso perché dovremo applicare riforme importanti dal punto di vista economico e politico per avere un paese più stabile“.

La giustizia civile e l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, non sono stati gli unici temi trattati: il premier si è soffermato a lungo sulla ripresa economica italiana, guardando con fiducia al 2014, “un anno decisivo per l’Italia” grazie agli effetti della legge di stabilità e del piano privatizzazioni che a detta di Letta “ridurranno il debito per la prima volta in 5 anni”.

Da Roma quindi un’ondata di rassicurazioni sul futuro economico del Paese e sulla capacità del governo di garantire la stabilità interna, spingendo verso l’obiettivo coesione lealisti e alfaniani del Pdl, e cucendo le fratture del Pd sulle primarie e sul caso Cancellieri. Ma, di fronte alla drammatica situazione italiana, Letta ha moderato i suoi slanci ottimistici, ribadendo che “l’Italia uscirà dalla crisi un passo alla volta anche perché per motivi politici non si possono fare rivoluzioni”.

 

Benedetta Cucchiara
19 novembre 2013

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