Letta sulla ripresa economica: “Giudicatemi alla fine del 2014”

Letta sulla ripresa economica: “Giudicatemi alla fine del 2014”

“Chiedo di essere giudicato alla fine del 2014″. Ieri, nel corso della trasmissione Domenica In, il premier Enrico Letta è tornato a parlare dell’impegno del governo contro la più grave crisi del dopoguerra, rispondendo alle critiche rivolte all’esecutivo con una speranza futura.”Mi sento come a chi è stata data la responsabilità di guidare un aereo per una trasvolata transtalantica”, ha dichiarato il premier, “Ora siamo sull’Oceano, è dura ma c’è un’unica possibilità, andare avanti e atterrare. Sarà possibile alla fine dell’anno prossimo, il 2014, quando avremo debito e deficit che scendono e la crescita”.

Nel corso dell’intervista, il presidente del Consiglio ha cercato di rassicurare i cittadini italiani sia sulle risorse per la copertura dell’Imu,”che saranno trovate, e indicate, attraverso anticipi sulle attività finanziarie, bancarie e di assicurazione”, sia sulla qualità della legge di stabilità che prevede benefici fiscali per i contribuenti, senza intaccare la previdenza sociale:”Si tratta di una legge che dopo 5 anni abbassa le tasse su imprese e sulle famiglie e che non interviene sui tagli alla spesa pensionistica, è poco?”.

Di fronte alle conflittualità interne ai partiti, in primis quelle del Pdl che vedono lo scontro tra falchi e colombe sempre più acceso, Letta ha dichiarato ancora una volta di voler pensare esclusivamente ai problemi del Paese, evitando di dare una risposta precisa sui problemi di un partito, che sono rispettabili ma secondari in quanto a detta del premier ” la cosa principale e far sì che ciò che abbiamo annunciato sia fatto”. E sulla decadenza del Cavaliere, la sua risposta laconica  non ha lasciato molto spazio alle interpretazioni:”tanto le persone a casa sanno cosa penso di Berlusconi”.

Per quanto riguarda le sfide interne al Pd per la nomina del nuovo segretario, il premier non si è sbilanciato, e ha dichiarato di essere più concentrato sul perseguimento di certi obiettivi prefissati per la crescita che sulle primarie:”il segretario che verrà eletto sarà leale con il governo”, ha ribadito Letta, che sul suo futuro scontro con Renzi ha dichiarato:”È talmente lontano che non ci penso a queste cose, il mio compito è esclusivamente finalizzato a raggiungere gli obiettivi che ho indicato e se saranno raggiunti sarò felice per il mio Paese”.

Il premier si è detto soddisfatto di essere riuscito a mantenere i suoi impegni sul tema della casa, ma ha espresso la sua consapevolezza di non essere ancora arrivato al traguardo, perché da una crisi così grave “non si esce né con un miracolo, né con la bacchetta magica”.

di Benedetta Cucchiara

11 novembre 2013

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