La Cancellieri sul caso Ligresti: “sono tutte falsità”

La Cancellieri sul caso Ligresti: “sono tutte falsità”

Oggi il ministro della Giustizia spiegherà in Parlamento il suo operato. Pieno appoggio di Letta,ma il M5stelle chiede le sue dimissioni.

 “Non mi sarei mai permessa di intervenire sulla magistratura, sono falsità che andranno chiarite punto per punto”. Questa la difesa del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri che oggi si presenterà alle Camere per spiegare la vicenda Ligresti che rischia di mettere ancora in crisi Letta.

Ieri, nel corso della conferenza stampa, il guardiasigilli ha risposto alle accuse che le sono state rivolte per aver riservato un trattamento preferenziale a Giulia Ligresti (della nota compagnia FonSai, ex-datore di lavoro del figlio,)trasformando la detenzione preventiva in arresto domiciliare a causa del forte dimagrimento della detenuta.”Non mi sono mai occupata di scarcerazione, è una falsità”, ha ribadito il  ministro, “non è mai successo che il Dap intervenisse per una scarcerazione. Chi dice questo è falso, bugiardo e ignorante”.

Sul rapporto personale con la famiglia Ligresti, la Cancellieri ha espresso la sua posizione, non lasciando alcuno spazio a dubbi o a zone d’ombra: “Non ho mai negato di essere molto amica di Antonino Ligresti da 30 anni, è un amico di famiglia, ma è mai successo qualcosa in tanti anni della mia vita per cui si possa dire che sia venuta meno ai miei compiti per un mio amico? Non lo farei per un amico, neppure per un amico fraterno o per un fratello”.

Il caso ha scatenato numerose polemiche, in testa quelle del M5 stelle che ha proposto una mozione di sfiducia individuale, mentre il Pd si è attenuto ad una linea incerta, frenato dallo spettro di una nuova crisi di governo;da Gianni Cuperlo, che ha esortato la Cancellieri a “garantire ai detenuti lo stesso trattamento”, a Paolo Gentiloni, che l’ha invitata ad “una maggiore prudenza nei rapporti con Ligresti”,il partito democratico sembra muoversi in punta di piedi in uno scenario politico cristalizzato in una calma apparente, calma che potrebbe essere interrotta dal sostegno di alcuni esponenti del Pd alla mozione dei grillini, ad esempio da parte di un Matteo Renzi ancora taciturno.

Al termine della conferenza stampa, il ministro della giustizia ha dichiarato di voler fare qualsiasi cosa per tutelare il governo, anche dimettersi. “Sono convinta che il governo Letta debba andare avanti, perchè è necessario per il nostro Paese. Se mi rendessi conto di essere un ostacolo o un peso, me ne andrei”.

Oggi le Camere sono in attesa dell’intervento della Cancellieri che cercherà di chiarire il caso, giustificando il fatto come semplice atto umanitario, scevro da favoritismi illegittimi.

di Benedetta Cucchiara

05 novembre 2013

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