Grillo alla Camera: “il Paese si regge sulle balle di Letta in tv”

Grillo alla Camera: “il Paese si regge sulle balle di Letta in tv”

Seconda puntata del botta e risposta tra Grillo e Letta. Ieri Il leader del M5stelle ha attaccato alla Camera il premier che lo aveva accusato di volere l’instabilita del Paese, instabilità che a detta del comico genovese “è stata creata dalla classe politica”.

Dopo l’intervento di lunedì al Senato contro Napolitano, Grillo ha incontrato ieri i suoi deputati a Montecitorio dove questa volta ha sparando a zero su un governo che sostiene l’imminente ripresa dell’economia italiana.”L’esecutivo afferma che c’è un lumicino in fondo alla crisi, che c’e’ la luce in fondo al tunnel. Ma sono tutte balle”, ha affermato il leader stellato, ribadendo la sua verità:”Questo paese affonda alla velocità della luce, se non è già sott’acqua, ed è tenuto in piedi dalle balle che Letta e i ministri vanno a dire in tv”.

Oltre alle critiche a Letta e ad un Parlamento “che non decide più nulla ed è a metà strada tra un Club Med e un ospedale psichiatrico” ,Grillo ha parlato di altri temi centrali nell’agenda politica del movimento, tra questi la privatizzazione della Rai e il ritorno alle urne, necessario per poter cambiare la situazione attuare e rinnovare .”Bisogna andare il prima possibile alle elezioni, ha dichiarato il comico, “noi chiederemo agli italiani se si vogliono liberare, una volta per tutte, di questa classe politica, questi devono sparire, hanno distrutto l’Italia. Hanno creato il disastro”.

Mentre si chiude il sipario del secondo battibecco tra Letta e Grillo, l’attenzione si sposta sulla Giunta per il regolamento del Senato che questa mattina deciderà se la votazione sulla decadenza di Berlusconi dovrà avvenire a scrutinio palese o segreto, questione sulla quale il M5 stelle ha espresso la sua netta posizione:”Noi siamo per il voto assolutamente palese. Noi facciamo quello che diciamo, non siamo come loro, basta con questa pantomima. È una vergogna”.

di Benedetta Cucchiara

30 ottobre 2013

 

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