Appello del Pdl per un indulto democratico: “deve essere applicato a tutti, anche a Berlusconi”

Appello del Pdl per un indulto democratico: “deve essere applicato a tutti, anche a Berlusconi”

La risposta di Quagliariello alle ipotesi del ministro della giustizia Cancellieri di non applicare i provvedimenti di clemenza ai reati fiscali

Indulto Berlusconi“Se ci sarà una legge su amnistia e indulto dovrà essere applicata a tutti i cittadini, Berlusconi compreso”. Queste le parole del ministro delle riforme costituzionali Quagliariello, parole espresse per difendere il Cav dagli attacchi del ministro dell’interno Cancellieri che nei giorni scorsi aveva sostenuto l’ipotesi di non applicabilità della legge dell’amnistia e dell’indulto per l’ex premier.

La Cancellieri, a seguito delle proteste di una parte della compagine governativa, ha scelto di ribadire il suo pensiero, moderando i toni al fine di evitare lo scoppio di un’altra polemica.”I reati finanziari non sono mai stati presi in considerazione nei provvedimenti di amnistia e indulto”, ha ripetuto il ministro, sottolineando l’importanza del ruolo delle Camere, che non deve essere bypassato dall’attivita di governo: “È il parlamento che definisce l’agenda definitiva, non voglio scippare le sue prerogative;io parlo sulla base delle precedenti esperienze, e non ci sono precedenti di amnistia per i reati fiscali”. Oltre alla critica di Qualgliariello, anche il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta ha espresso la propria opinione sulla vicenda, difendendo a spada tratta Montecitorio e denunciando le dichiarazioni del ministro della giustizia: ” Non è accettabile che un ministro della Repubblica, per di più un ministro tecnico,dica al Parlamento che cosa fare e come farlo”.

Mentre il Pdl è concentrato a proteggere il Cav, sostenendo l’applicazione universale dell’indulto, Renzi del Pd ha già bocciato ” gli atti di clemenza” di Napolitano. Se da una parte il rifiuto del sindaco di Firenze ha minato l’uniformità del partito, dall’altra potrebbe essere acquisito da molti esponenti democratici come pretesto per non votare l’indulto e l’amnistia e quindi per non sostenere Berlusconi.

Ma dietro ai numerosi dibattiti che infiammano l’arena politica , rimane il problema delle condizioni carcerarie in Italia, condizioni inumane che sono state condannate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e che necessitano di provvedimenti strutturali, oltre che a quelli di clemenza non ancora discussi dal Parlamento.

di Benedetta Cucchiara

15 ottobre 2013

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