Letta sull’emergenza immigrazione: ‘Missione umanitaria e nuova normativa sul diritto d’asilo’

Letta sull’emergenza immigrazione: ‘Missione umanitaria e nuova normativa sul diritto d’asilo’

Un’ emergenza a minuti, che ha bisogno di soluzioni. Così Enrico Letta ha descritto la situazione nel Mediterraneo,diventato in questi giorni una tomba che ha accolto numerosi profughi in fuga dal Nord Africa

Il premier, ospite della “Repubblica delle idee” a Venezia, ha ribadito la necessità di un intervento tempestivo contro i viaggi della morte, intervento che dovrà avvenire attraverso la modifica della legislazione in materia di immigrazione. Alle domande di Ezio Mauro sulla legge Bossi- Fini, il presidente del Consiglio ha dichiarato esplicitamente la sua contrarietà alla norma. “Da cittadino e da politico abolirei la ‘Bossi-Fini’ e ho sempre ritenuto sbagliato il reato di clandestinità”, ha ribadito Letta, lanciando la proposta di una nuova normativa sul diritto d’asilo, diritto che è previsto dall’art. 10 della nostra Costituzione e che secondo il premier ” va garantito e nel Mediterraneo va garantito in maniera diversa che nel resto d’Europa”.

Il problema sollevato dal primo ministro risiede infatti nella sede a Varsavia di Frontex,(l’agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’UE), sede che era stata definita per far fronte più all’immigrazione dall’est europa che a quella dal Nord Africa: spostare il centro operativo dalla Polonia al Mediterraneo e stipulare accordi con alcuni Paesi, come Tunisia, Siria e Libia, sono i nuovi imperativi per l’Ue.

Letta, durante l’intervista preceduta da un colloquio con il presidente dell’Eurogruppo Martin Schulz, si è soffermato sull’ipotesi di una missione militare umanitaria tutta italiana, che sarà operativa già da lunedì. Sui costi dell’operazione navale e aerea, il premier non ha nascosto nulla, giustificando una scelta discutibile agli occhi di un Paese dai bilanci già provati:”L’operazione navale e aerea costerà molti soldi, ma non si può aspettare aprile, maggio in attesa che l’Ue si muova”.

L’immigrazione sarà il tema centrale del Consiglio Europeo del 24 e del 25 ottobre, come richiesto dall’ Italia e dalla Francia. A Venezia, il premier ha dichiarato di aver convinto in un colloquio telefonico Herman Van Rompuy a inserire questa emergenza all’ordine del giorno, perché “il dramma del Mediterraneo e di Lampedusa sono la dimostrazione che esiste un problema che riguarda tutta l’Europa”.

Se da una parte Letta ha auspicato una risoluzione delle contraddizioni nella maggioranza sul tema del diritto d’asilo, dall’ altra non risparmia il Pd, esortandolo a combattere il populismo, parlando al cuore e alla testa degli elettori per appassionarli ai grandi temi politici.

Benedetta Cucchiara

13 ottobre 2013

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