Alfano, annuncio inaspettato: Cambieremo la legge elettorale

“La legge elettorale si cambia. Come Pdl avendone io parlato con tanti e con il presidente del Consiglio, siamo già al lavoro. L’obiettivo è ottenere il risultato di candidati non calati dall’alto ma spinti dal basso, per essere rappresentativi dell’intero paese e dei singoli territori”
Alfano ha annunciato di aver convocato per la prossima settimana un tavolo di soggetti istituzionalmente competenti per cambiare la legge elettorale. La proposta arriva creando non pochi interrogativi all’interno del mondo politico. Fino a poche settimane fa infatti la possibilità che la legge elettorale venisse cambiata  sembrava surreale.

L’attuale legge elettorale venne infatti ideata dal ministro Roberto Calderoli nel 2005 sotto esplicita richiesta del premier Berlusconi che, nonostante le critiche dell’opposizione, minacciando una crisi di governo in assenza di un sistema elettorale proporzionale, ottenne in pochi mesi il radicale cambiamento della legge elettorale chiamata Mattarellum.
Secondo molti politologi, tra i quali Giovanni Sartori che soprannomino’ la legge “Porcellum”, la riforma venne espressamente richiesta per sfruttare la forza che Forza Italia capi’ di avere nella parte proporzionale della legge Mattarellum.
Nonostante la riforma elettorale, La Casa delle Libertà nel 2006 non riuscirà a vincere le elezioni. Ma lascerà negli anni successivi l’impossibilità per gli elettori di scegliere i propri candidati a causa della presenza di liste bloccate, punto cardine della legge.
Dopo il fallito tentativo del 2007 di abrogare alcuni articoli del “Porcellum”, è di questi mesi la raccolta firme da parte dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro per un referendum atto ad abrogare l’attuale legge elettorale.
L’annuncio di Alfano, fa da eco al coro che dall’opposizione chiede da tempo di poter scegliere a livello locale i propri candidati, e va per questo contro ogni dichiarazione fatta negli ultimi anni dal partito di governo.

 

di Morris Bisanti


23 settembre 2011

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