Lampedusa, la tragedia si ripete: si rovescia barcone con 250 clandestini, 34 morti

Lampedusa, la tragedia si ripete: si rovescia barcone con 250 clandestini, 34 morti

La tragedia si è ripetuta ad appena 8 giorni dall’ultima sciagura nella quale hanno perso la vita oltre 300 clandestini. Nel pomeriggio, alle 17:15, un altro barcone si è capovolto a largo dell’isola, per la precisione a 70 miglia da Malta. A bordo c’erano circa 250 migranti, finora sono stati trovati almeno 50 corpi senza vita. Gli altri sono stati soccorsi da due navi della Marina Militare ma non è ancora certo in quanti abbiano perso la vita. A provocare il ribaltamento, come nella maggior parte di questi casi, il numero eccessivo di persone sull’imbarcazione.

Mentre si continuano a recuperare i cadaveri della sciagura di otto giorni fa altre vittime si aggiungono alla lista. Alle parole di cordoglio degli esponenti politici e alle promesse fatte dalle istituzioni europee, vedi Barroso e Schulz, non sono seguiti cambiamenti nello status quo.

Gli immigrati continuano a salpare dall’Africa con la speranza che il vecchio continente possa dar loro maggiori fortune. Molti di loro continuano a morire, come avviene da anni a Lampedusa, atroci realtà che sono state enfatizzate solo ora che la conta delle vittime, in un sol colpo, ha superato numeri da capogiro, come se la morte di un uomo fosse meno importante di quella di trecento. Misteri dell’aritmetica.

Aggiornamento del 12 ottobre 2013

Le vittime sono 34, 206 i superstiti. Si è scoperto che l’imbarcazione si è capovolta per una ressa a bordo al passaggio di un aereo militare.

Intanto la situazione al centro di prima accoglienza dell’isola è sempre più tragica. Ieri mentre gli uomini della Guardia Costiera erano impegnati a soccorrere i superstiti di quest’ennesima, fatale, ‘traversata della speranza’, altri due barconi sono state assistite e portate a Lampedusa. Si tratta di un gruppo di 85 immigrati che viaggiavano su di un gommone e che avevano lanciato l’Sos ad 80 miglia dalle coste e di un barcone con 183 profughi, di cui 34 donne e 49 bambini.

Enrico Ferdinandi

11 ottobre 2013

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