L’Europa sbarca a Lampedusa fra le contestazioni. Barroso: ‘L’Europa non può voltarsi’

L’Europa sbarca a Lampedusa fra le contestazioni. Barroso: ‘L’Europa non può voltarsi’

Dopo l’ammissione del presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che negli scorsi giorni aveva definito: «una vergogna il fatto che l’Ue abbia lasciato l’Italia per così tanto tempo da sola ad affrontare il flusso di profughi dall’Africa» quest’oggi il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, si è recato a Lampedusa.

Accompagnato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, e dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, Barroso è stato accolto da una contestazione messa in atto da alcuni abitanti dell’isola. Il primo ‘sbarco’ di un rappresentate delle Istituzioni europee verrà quindi ricordata per le grida, accompagnate da numerosi fischi, come queste «Vergogna assassini».

Barroso, Letta e Alfano hanno visitato l’isola guidati dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e dal sindaco dell’isola, Giusi Nicolini. Prima che entrassero nell’hangar dove sono state posizionate le bare delle decine di vittime della tragedia dello scorso giovedì (nella foto), alcuni manifestanti hanno gridato: «Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!».

Grida di cittadini esasperati, grida di un’isola lasciata sola da anni, dove le morti in mare di immigrati non sono una novità ma che ha ‘guadagnato’ l’attenzione dell’Europa solo ora che la sciagura è stata senza precedenti: 302 morti, dato in continuo aumento.

Nel corso della giornata Barroso ha dichiarato che l’Europa mette a disposizione dell’Italia fondi addizionali fino a 30 milioni di euro per fronteggiare la situazione dei rifugiati, queste le sue parole: «L’Europa sta con la gente di Lampedusa. Il problema di uno dei nostri Paesi, come l’Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l’Europa. Insieme possiamo agire in modo più adeguato. L’Europa non può girarsi dall’altra parte».

Una mano all’Europa è stato chiesto anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha affermato che quanto avvenuto a Lampedusa «è stato giustamente definito una tragedia europea» ed ha sollecitato l’Unione europea ad operare «uno sforzo comune anche verso questo emergenze».

Un’ulteriore risposta sembra esser arrivata dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che ha reso nota l’intenzione di inserire una discussione sulla questione immigrazione al prossimo vertice Ue del 24 e 25 ottobre.

Speriamo che l’interesse europeo non duri solo nel lasso di tempo dedicato alla ricerca delle vittime, ancora imprigionate a 50 metri di profondità, e che finito il cordoglio venga attuato qualche piano per aiutare Lampedusa ed i lampedusani.

 

Enrico Ferdinandi

9 ottobre 2013

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