Imu: il Pd ritira l’emendamento

Imu: il Pd ritira l’emendamento

Annullata la rata di giugno sulla prima casa. Pdl: “la proposta dei democratici era assurda”

Imu-PDIl Pd cede e abbandona il suo emendamento, che prevedeva la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa, annullando così il pagamento della rata di giugno. Ieri in tarda mattinata, è arrivata la decisione dei democratici di non sostenere più una disposizione che avrebbe penalizzato gran parte dei proprietari di immobili, decisione che ha aperto la strada al ritiro di altri emendamenti, ma che non ha chiuso il dibattito sull’Imu che si riaprirà probabilmente a dicembre.

Il ripensamento del Pd e di Maino Marchi, autore della proposta emendativa,è arrivato a seguito delle esortazioni da parte del presidente della Commissione Bilancio Boccia e di quello delle Finanze Capezzone, ed è stato dettato dalla consapevolezza dei democratici di una scelta che viola il principio di equità : reintrodurre un’imposta con rendita catastale superiore a 750 euro, significa andare contro alle esigenze dei cittadini meno abbienti, perché colpisce la maggioranza delle abitazioni e non gli immobili di lusso. Inoltre, numerosi sono i problemi organizzativi a carico dei Comuni per quanto riguarda la restituzione dei versamenti sostitutivi dell’Imu, di cui le amministrazioni locali già beneficiano.

Oltre al problema applicativo ed economico, l’emendamento del Pd ha lanciato un vero e proprio allarme politico, mettendo alla prova una maggioranza appoggiata sulla debole alleanza Alfano- Letta;alcuni esponenti del Pdl avrebbero potuto sfruttare la situazione per schierarsi ancora una volta contro l’esecutivo, generando una crisi politica irreversibile.

 L’esponente del Pd Gianni Cuperlo ha ammesso i suoi dubbi sulla proposta del partito: “Non vorrei che questa scelta si risolvesse sullo scarico dei costi sui proprietari di case a basso reddito, per lisciare il pelo ai grandi proprietari immobiliari”, mentre il Pdl si è ritenuto soddisfatto della ritirata dei democratici: “la proposta emendativa del Pd era assurda e il centrodestra non avrebbe mai potuto accettarla” ha affermato Maurizio Gasparri che ha aggiunto: ” si proceda rispettando i patti”.

Nella giornata di ieri solo l’ emendamento di Scelta Civica è stato approvato, emendamento che definisce un sistema di detrazioni sulla Tares, la tassa sui rifiuti,proporzionale alla capacità contributiva e non solo alla metratura dell’immobile e al numero degli inquilini. La proposta però prevede il raddoppiamento delle detrazioni, riducendo così le risorse necessarie a coprire la seconda rata dell’Imu, ma il vicepresidente delle Commissioni finanze Zanetti ha rassicurato che ” il governo ha garantito che le coperture verranno trovate, senza spiegare né come né perché”.

di Benedetta Cucchiara

9 ottobre 2013

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